Dopo Cina e Iraq anche la Russia accusa gli USA della diffusione del coronavirus
politica e società - 24/03/2020 - CDA

Sergey Glazyev è un politico russo ed economista, consigliere del presidente della Federazione russa per l'integrazione economica regionale, membro del Consiglio finanziario nazionale della Banca di Russia, e, dal 2008, un membro a pieno titolo dell'Accademia russa delle scienze.
Recentemente sul canale televisivo russo Tsargrad ha compiuto dichiarazioni inquietanti sul coronavirus, sostenendone l'origine artificiali e la diffusione per opera degli Stati Uniti.
Dopo la Cina e l’Iran anche la Russia si accoda a sostenere la tesi del complotto.
In realtà in questa storia ci sono tante coincidente che inducono a tale sospetto.

"Gli stessi beneficiari: speculatori finanziari. Gli stessi direttori sono dall'altra parte dell'oceano… Americani... hanno un arsenale completo di armi biologiche. E questa manifestazione della guerra ibrida degli Stati Uniti contro i settori economici che non controllano è perfettamente comprensibile e logica. " ha accusato Sergey Glazyev.

Secondo il politico russo le élite americana non solo ha sotto il suo controllo l’informazione e riesce a manipolare i mercati finanziari internazionali, ma sviluppa un’arma biologica.
Le idee che spingono allo sviluppo dell’arma batteriologica, sono, sempre secondo Glazyev, quelle malthusiane: “…il pianeta, dicono, non può sopravvivere a così tante persone, e così via.
Quindi, muoiono oggi, se si guardano i dati, per lo più persone della razza gialla.
Tra gli europei, un destino così tragico colpisce  persone con ridotta immunità: gli anziani, che sono tradizionalmente considerati come zavorra per questa ideologia del miliardo d'oro"
Il fatto che anche gli USA subiscono le conseguenze delle loro azioni non deve meravigliare. In realtà le élite sono nemiche dei popoli. Si pensi all'11 settembre.

Fonte: 
FORMER PUTIN’S AIDE: CORONAVIRUS IS THE US BIOLOGICAL WEAPON