L'assenza del padre nei figli nati in provetta
famiglia e genitorialità - 09/05/2020 - CDA

Se la legge sul matrimonio riguarda solo i sentimenti degli adulti, non c’è ragione di vietarlo…ma l’interesse del governo deve essere per i bambini”
Katy Faust

Millie Fontana, è una donna di 25 anni, cresciuta in una famiglia omosessuale, costituita da due donne, venuta al mondo tramite la fecondazione eterologa (quindi da padre sconosciuto).
Qualche anno fa intervenne nel dibattito sui diritti civili in America e la sua storia fu riportata dal Daily Mail.
Questo video testimonianza, in cui Millie Fontana racconta la sua storia, è importante per capire i reali problemi e la sofferenza dei figli programmati come orfani o a cui viene sottratto uno dei genitori naturali (o entrambi).
Ricordiamo che il problema NON RIGUARDA AFFATTO SOLO LE FAMIGLIE OMOESSESSUALI, ma le famiglie etero in cui almeno un componente è sterile e che ricorrono ai gameti di sconosciuti per avere un bambino, o quelle famiglie in cui attraverso un’attribuzione fraudolenta di paternità il bambino viene violentato e costretto a un rapporto falso con uno dei genitori.

“Crescendo, volevo un padre… Sentivo dentro di me che mi mancava un padre prima ancora che potessi concepire quello che significava un padre. Sapevo che amavo entrambe le mie mamme, ma non riuscivo a capire quello che mancava dentro di me. “
Millie Fontana

“Ero omofoba quando mi chiedevo dove fosse mio padre? Ero razzista quando soffrivo? Non lascerò che chi si mobilita per gli innocenti sia definito tale”
Millie Fontana