Associazione sportiva protesta contro atleti tran in gare sportive femminili
gender - 19/05/2020 - CDA

La partecipazione di transgender, di uomini che si identificano come donne, ha causato in questi ultimi anni molto malcontento tra le atlete, le quali hanno visto vanificare il loro sforzi, lasciando i primi posti agli atleti trans.

Nonostante le atlete siano restie a manifestare obiezioni e a protestare per evitare le solite accuse di omofobia, ultimamente una coalizione di associazioni sportive, la Save Women’s Sports, ha chiesto al Comitato Olimpico Internazionale di impedire che atleti maschili transessuali possano competere in gare femminili e non trasformare le olimpiadi femminili di fatto in gare miste.

Nella richiesta formulata dall'associazione si legge che la semplice riduzione del testosterone non elimina il vantaggio dei maschi rispetto alle donne.
Infatti il livello di testosterone chiaramente non è l'unico fattore che rende le persone di sesso maschile più prestanti.
Il sesso nella persona non si limita solo alla produzione di un specifico ormone, ma è una connotazione che la natura imprime in ogni singola parte e addirittura cellula del corpo, marcata XX o YX.

Inoltre l'associazione ritiene che "permettere agli atleti di sesso maschile di identificarsi come concorrenti femminili è irresponsabile, negligente e pericoloso" e discriminatorio verso le donne.
Il problema si è manifestato negli ultimi anni, dove i trans hanno letteralmente surclassato le atlete femminile, vincendo le gare più importanti.



Quelli che a volte sembrano provvedimenti tesi a eliminare la discriminazione in realtà la creano oltre a determinare altri problemi e ingiustizie.

Pensiamo al gender nelle scuole che crea confusione nei bambini, in cui l'identità sessuale è in formazione e la maturità sessuale non ancora raggiunta.

Nel gender purtroppo ci sono fortissimi interessi, soprattutto delle solite case farmaceutiche.
Sono questi interessi a spingere i politici degli stati occidentali ad approvare le cosiddette leggi bavaglio contro il gender usando il pretesto della discriminazione.
Secondo le statistiche tuttavia le persone più bullizzate sono gli obesi, ma nessuno ha mai pensato di fare leggi speciali per loro.
In realtà nei paesi occidentali sono molte le persone che subiscono in silenzio discriminazioni (si pensi alla condizione dei padri oggi o delle persone che non trovano lavoro), ma non fanno notizia perché non hanno dietro le spalle nessuna lobby o interesse economico.