Kill All Men, un fenomeno che si è fatto strada tra le femministe
femminismo - 30/05/2020 - CDA

Kill All Men, un fenomeno che si è fatto strada tra le femministe.
Nato nel sottobosco di internet e dei social network, si è andato diffondendo, perciò oggi è abbastanza comune trovare immagini e frasi che inneggiano all’aborto  dei bambini maschi.

Ad esempio in questo post la donna dice: Sono incinta! Farò presto una scansione per scoprire se è una ragazza o un aborto.

Uno dei commenti dice: perché scandalizzarsi, sta facendo la cosa giusta.

Non c'è da meravigliarsi, perché il femminismo fin dalle origini si è caratterizzato come un movimento antimaschilista e l’idea che le donne dovessero abortire i maschi per ridurne il numero è in realtà meno recente di quanto non si creda.


Ha fatto scalpore un video pubblicato da una video blogger americana Jenny McDermott, il cui video, KILLALLMEN, inneggiante all’eliminazione dei bambini maschi, ha raggiunto un numero impressionante di condivisioni, prima di essere eliminato (evidentemente per la piattaforma Youtube non violava gli standard della comunità).
Nel video la blogger (piuttosto nota e famosa) diceva “Sono stufa di essere una fabbrica di bambini che produce più uomini, che in futuro mi soggiogheranno…Vogliamo che la specie vada avanti, ma solo con le donne. Quindi questo è quello che dobbiamo fare.”


Questo twitter è stato pubblicato da Emily McCombs e poi successivamente cancellato, anche se qualcuno lo ha conservato e ripubblicato (leggere: KeithMalina )
Il testo del twitter tradotto in italiano dice:
Propositi per il nuovo anno:
1. Coltiva amicizie femminili
2. Unisciti per uccidere tutti gli uomini.
Chi Emily McCombs lo scopriamo qui emily-mccombs : Emily McCombs è vicedirettore del personale di HuffPost. Scrive e modifica saggi in prima persona in tutte le aree tematiche tra cui identità (razza, genere, sessualità, ecc.), amore e relazioni, sesso, genitorialità e famiglia, dipendenza e salute mentale e politica del corpo.
La misandria e il Kill all men non sono dunque fenomeni da sottovalutare, bensì di cui preoccuparsi, dato che sono teorizzati da professori (anche uomini!), giornalisti, scrittori e persone ben inserite professionalmente e socialmente!

 

Addirittura in seno a queste fanatiche estremiste femministe esiste un dibattito circa gli uomini trans.
Nel video la video blogger sostiene che in realtà i trans siano persone che si sono elevate al di sopra degli uomini e che quindi vanno risparmiati.

Naturalmente tutto questo trova giustificazione nel fatto che l'uomo sia per natura violento, assassino delle proprie compagne e che quindi sia un obbligo, una questione di sopravvivenza prevenire la violenza dell'uomo in ogni modo, anche assoldando un killer, come sostiene Patrizia Cadau, consigliera comunale del Movimento 5 Stelle. 
Naturalmente sono provocazioni e molti ci credono, le donne sono incapaci di odio e di violenza!
E forse, all'inizio, lo erano anche quelle naziste.
Noi invece non sottovalutiamo il fenomeno e sosteniamo che l'odio verso l'uomo è una conseguenza dell'ideologia femminista, incoraggiata dal potere e propagandata dai mass-media. I mass-media svolgono un ruolo chiave di supporto all'ideologia nazi-femminista, favorendo presso il pubblico una percezione sbagliata e a senso unico della violenza domestica, manipolando opportunamente dati statistici o addirittura falsificandoli. Tutto questo serve a dividere la società, il cui mattone è la famiglia naturale, a scavare un solco incolmabile tra i sessi, a condizionare le nuove generazioni, che riterranno la mascolinità tossica, qualcosa di cui vergognarsi. Il femminismo fin dalle origini è stato un movimento sovvenzionato dalle élite e fondamentalmente mira a distruggere la famiglia e il rapporto uomo donna, con l'obiettivo di imporre un nuovo ordine mondiale, basato sul controllo dello stato delle natalità e il malthusianesimo. 

Questo è il motivo perché si parla oggi di nazi-femminismo.
Il nazismo è nato così.  
Sottovalutiamo pure tutto questo, così come tanta gente sottovalutò il nazismo.
L’odio, le false statistiche, le accuse contro gli uomini da parte della stampa, la propaganda di odio verso gli uomini ha poi questi effetti.

Ecco perché noi combattiamo la propaganda femminista! 

"Non ho bisogno del femminismo perché: gli uomini seduti "larghi" non sono segno di oppressione; gli uomini possono essere altrettanto vittime di sessismo; le politiche anti-discriminazione non producono pari opportunità; la misandria ESISTE; non credo che le donne siano intrinsecamente vittime né che gli uomini siano intrinsecamente oppressori;