Dissentire è reato
nuovo ordine sociale - 28/07/2020 - CDA

Oggi la mistificazione dei fatti si trova a tutti i livelli e si può ben dire di vivere in un mondo fittizio, dove la realtà viene non solo mistificata, ma addirittura imposta, attraverso la stampa, il cinema e la tv, e fra poco con la legge per i più impenitenti.

Vengono diffusi stereotipi di ogni genere, sulla sessualità, sulla violenza, sulla razza, allo scopo di imporre nuovi stili di vita o indurre sensi di colpa, in modo da costringere il popolo ad accettare decisioni politiche impopolari.
Si pensi, ad esempio, al caso dell’immigrazione di massa.
I bambini vengono educati a scuola al consenso e imposto loro lo stile di vita propagandato dall’ideologia.
Il conformismo regna in ogni ambito, nella scuola, nella società, nel lavoro, nella scienza, nella psicologia, nell’economia.
Se non ti uniformi al pensiero unico rischi anche il lavoro o di non far carriera.
Pensate al caso del ricercatore del Cern, Alessandro Strumia, licenziato e attaccato dalla stampa con articoli rabbiosi, solo perché ha messo in dubbio uno degli assiomi del femminismo.
Oppure alla vicenda dello psicologo Giarcarlo Ricci, reo di aver affermato in una trasmissione televisiva che il padre e la madre sono indispensabili per la sana crescita del figlio.
Si rischia il lavoro e il linciaggio anche se dici che essere donna o uomo è un fatto biologico.
Il conformismo e l’adeguarti al pensiero unico ti apre le porte, significa far carriera, al contrario la critica può significare l’esclusione.
Il conformismo non si riduce all’imposizione di alcune idee, ma tutta la realtà è mistificata, proprio come mostra l’immagine.
I fatti e la loro interpretazione vengono filtrati da uno schermo e il cittadino perde contatto con la realtà.
Gli effetti sono drammatici e le conseguenze non si limitano alla perdita di comprensione del mondo reale, ma anche della NATURA DELL’UOMO STESSO!

La deriva peggiore oggi è l’uniformarti alla visione del potere PER LEGGE!
IL SEMPLICE DISSENTIRE E' PUNITO!