Perché le vite dei bianchi contano
altro - 13/08/2020 - CDA

Un delitto efferato avvenuto anni fa e un documento in rete che rivela come i torturatori erano seguaci delle idee di Kamau Kambon, professore americano che teorizza il genocidio bianco, come soluzione al problema nero!

Abbiamo parlato già del fenomeno White guilt, del razzismo verso i bianchi e addirittura la teorizzazione del genocidio bianco, non solo da parte di esponenti africani o afroamericani, ma anche di radical chic bianchi.

Vedere: White guilt

Ci è capitato di leggere questo documento trovato in rete, che parla di un terribile ed efferato delitto avvenuto nel 2007, ma che dovrebbe continuare a far riflettere ( Murders of Channon Christian and Christopher Newsom ).

Il delitto è avvenuto ad opera di cinque afroamericani, che rapirono una coppia di giovani, Christian e Christopher Newsom)  e dopo averli violentati e torturati li hanno uccisi.

La descrizione dei fatti è raccapricciante, dimostra un odio quasi sovrumano, diabolico di queste persone, definite vere e proprie bestie.

“Hanno costretto Channon Christian, la fidanzata del giovane, a guardare mentre ciascuno lo sodomizzava, gli tagliava i genitali e gli davano fuoco mentre era ancora vivo. Solo allora gli hanno sparato ripetutamente, ponendo finalmente fine alla sua vita. 

 

 

In seguito, l'attendeva un destino molto peggiore. 
L'hanno trasportata dalla scena del crimine iniziale a una proprietà in affitto, che uno degli uomini aveva nelle vicinanze. 
Per giorni l'hanno violentata, sodomizzata e brutalmente torturata. 
Le hanno tagliato i seni mentre era ancora viva e poi hanno lasciato il suo cadavere in casa fino a quando la polizia non l'ha trovato il giorno successivo. “

 

 

La cosa sconcertante che probabilmente fu ignorata dalla cronaca, sostiene il documento, è che queste persone (quattro uomini e una donna di colore) erano presunti membri di una banda sostenitrice delle idee di Kamau Kambon.

Kamau Kambon è un ex professore della North Carolina State University, il quale ritiene che il problema afroamericano e delle persone di razza africana e nera passi per lo sterminio dei bianchi e che l’unico problema che ci si deve porre è come realizzare tale obiettivo.

Se leggete l’articolo Colpa bianca vi renderete conto che non è un’idea isolata, ma ben condivisa, anche da persone di razza bianca appartenenti alla sinistra, tra cui gente di cultura e professori universitari.

Conclude il documento:

“Se fosse stato un leader bianco a spingere la sua gente a compiere azioni come lo sterminio di un'altra razza, sarebbe già stato imprigionato in relazione a questo crimine. Allora perché un uomo di colore può incitare apertamente all'odio e alla violenza contro i bianchi?”

Si consideri anche quel che accade in Sudafrica, dove un genocidio bianco è già in atto, nel silenzio e nell'indifferenza di tutti, e le parole di Andile Mngxitama, leader del partito socialista panafricano e rivoluzionario, Black First Land First (BLF), 

“Uccideremo tutti i bianchi insieme ai loro figli, le loro donne, i loro cani, i loro gatti e tutto ciò che troveremo sulla nostra strada. Per ogni africano ucciso, uccideremo cinque bianchi”.

Commenta con VK

Commenta con Facebook