Neonati uccisi e torturati. E' necessario parlarne
pansessualismo - 05/12/2020 - Antonietta Gianola

Lasciamo ad educatori, psichiatri, psicologi, sociologi e sacerdoti il compito di spiegare perché, sempre più persone (purtroppo anche giovanissime) vengono attratte dalla visione di raccapriccianti filmati che riprendono stupri e uccisioni di bambini e neonati, come riportano le cronache degli ultimi giorni. A noi il compito di mettere in fila gli ultimi fatti e provare a capire quel che sta succedendo.

Le notizie relative ad utenti scoperti a possedere un archivio di immagini con bambini torturati uccisi o violati si susseguono. Impressionante ad esempio il caso di Siena scoperto alcun settimane fa a Siena dai Carabinieri che erano riusciti ad intercettare  siti criptati dove assistere a uccisioni in diretta. La notizia era seguita alla maxi retata del 4 luglio che aveva sgominato una rete di pedofili italiani i quali, su una piattaforma di messaggistica, scambiavano materiale pedopornografico, che aveva portato all’arresto oltre 50 persone e aveva coinvolto 15 regioni italiane. Questa estate  uno dei pedofili più pericolosi al mondo, è stato assicurato alla giustizia dalla Polizia di Bordeaux. L’uomo è sospettato di gestire diversi siti del darknet che consentivano a migliaia di internauti nel mondo di avere accesso a foto e video di carattere pedopornografico. In Germania è stata smascherata una rete di pedofili che si incontravano nei forum online, per scambiarsi foto, informazioni e ‘consigli’ su come adescare i bambini e su come renderli “accomodanti”. Coinvolti circa 30 mila utenti, indagati sia per possesso di materiale pedopornografico, sia per abusi.

Poco prima di questa operazione l’opinione pubblica tedesca era stata sconvolta dalla Bibbiano tedesca: migliaia di minori, orfani, erano stati assegnati per anni a  genitori condannati per pedofilia e abusi. Una pratica che andava avanti dal 1969 emersa dopo numerose denunce e un’inchiesta. Aggiungiamo la notizia  dell’arresto di Ghislaine Maxwsell, socia di Jeffrey Epstein, accusato di aver stuprato e ferito bambini e bambine e di aver gestito un giro di pedofilia: la donna svolgeva il ruolo di procuratrice di minorenni impiegate come schiave sessuali a disposizione di facoltosi uomini, politici e personalità del Jet-Set internazionale. Ricordate poi il messaggio veicolato attraverso  un abito indossato da Melania Trump, della Maison di Alexandre McQueen,  stilista abusato durante l’infanzia, impegnato per anni a raccontare il suo drammatico vissuto?

Insomma, il vortice di notizie e scandali, messaggi e avvenimenti portati a conoscenza delle persone, hanno lo scopo di squarciare il velo sul mostruoso fenomeno, dei bambini violati, uccisi e sacrificati, di cui è essenziale iniziare a parlare apertamente. Per distruggere la rete composta da pedofili, mercanti di esseri umani e innocenti è stata costituita una task force, composta da investigatori nazionali ed internazionali, che sta portando avanti azioni e operazioni di intelligence coordinate, con il compito di stroncare il traffico di bambini usati per scopi sessuali e oggetto di nuovi progetti sociali.

Secondo Telefono Azzurro, in Italia, nel 2019 le denunce di scomparsa di minori sono state 8.331, di cui 5.376 stranieri e 2.955 italiani. La fascia d’età più a rischio è quelle compresa fra gli 11 e i 18 anni. I casi nel nostro paese sono raddoppiati rispetto al 2018. Il fenomeno ha proporzioni allarmanti: nel Regno Unito si registrano circa 80 mila casi di scomparsa, in Russia oltre 45.000, in India oltre 111.000, negli Stati Uniti oltre 421.000.  Secondo l’ex ufficiale operativo della CIA, Robert David Steele, responsabile di una  Commissione d’inchiesta  finalizzata a stroncare il traffico di minori, questo è in fenomeno che coinvolge, nel mondo diversi milioni di bambini (negli Usa tra i 600.000 e gli 800.000 all’anno) che vanno da pochi mesi di vita fino all’adolescenza.

“Migliaia di bambini ogni anno vengono rapiti, abusati, torturati, uccisi e sacrificati per ragioni di potere e di denaro”, racconta Steele. L’ex agente CIA, che collabora con la National Security Agency (NSA) e altre agenzie investigative sparse per il mondo, ha addestrato più di 8000 collaboratori provenienti da oltre 60 Paesi, preparati a riconoscere prede/bimbi e predatori/fruttatori ed intercettare, in ogni provincia e Stato del mondo, i canali con cui avvengono le comunicazioni fra i trafficanti di esseri umani. “Il mercato dei bambini avviene con il benestare di molti poliziotti, giudici, capi di polizia, editori, attori, uomini di cultura, politici corrotti o ricattati, tutti consapevoli che se violeranno l’omertà al riguardo della pedofilia potranno anche essere uccisi”, dichiara Steele.

Una società viene giudicata da come tratta l’essere più debole e i fatti di cronaca suscitano un grande motivo di allarme. Ci sono diversi motivi di preoccupazione, prosegue Steele: “Al di là del fatto stesso della pedofilia e della sua esistenza, andata avanti per secoli, siamo arrivati ad un punto tale di abominio che i bambini non solo vengono rapiti ma nascono per essere venduti. Succede anche negli Stati Uniti d’America. Il mercato dei minori non alimenta solo l’industria della pornografia ma anche il traffico di  snuff movie mentre ai vertici della nostra società attraverso il sesso, in particolare con minori, i potenti del mondo reclutano e controllano molte persone che vengono messe a svolgere importanti ruoli. Possono essere politici, rappresentanti istituzionali, persone a capo di grosse aziende nazionali ed internazionali.

Queste persone, introdotte negli ambienti che contano, vengono corrotte (offrendo loro soldi e sesso facile filmato e documentato) affinché all’interno delle istituzioni consentano le operazioni sporche che avvengono a certi livelli del potere”, spiega l’ex CIA. “È assolutamente necessario cominciare a parlare di quello che succede”, conclude Steele, “e spingere la gente ad osservare come e in che modo i governi proteggono i nostri figli, quali leggi vengono approvate, quali i progetti che coinvolgono direttamente o indirettamente i bambini, quali le ideologie che stanno alla base dei programmi pensati per il membro più debole della comunità. È assolutamente essenziale che si inizi a parlarne apertamente”.