Testimonianza di Natascia, una una modella che ha usato la pillola abortiva
etica - 08/12/2020 - CDA

Come sempre nei casi del genere ha suscitato feroci polemiche l'affissione in diverse città italiani di manifesti contro la pillola abortiva Ru486.
Sono intervenuti il solito Roberto Saviano, che sempre più spesso si erge a paladino in difesa dei presunti oppressi, siano essi donne o immigrati clandestini, con un un twitter di severa condanna morale verso chi invece si schiera per la vita o il diritto del nascituro. 

Abbiamo espresso più volte la nostra posizione.
Una società e uno stato, quantunque concedano la possibilità di abortire, devono comunque salvaguardare la vita umana fin dal primo stadio, dal concepimento fino alla fine.
Una propaganda o un'azione di sensibilizzazione, come quelle di Pro Vita, contro l'aborto non può essere quindi giudicata amorale o contro le donne, ma in favore del dono più prezioso, la vita umana, che deve essere salvaguardata.
Chi ritiene il contrario è preda di un obnubilamento della coscienza e di una pericolosa inversione dei valori morali.
La collettività stessa, chi dovrebbe rappresentare il popolo e incarnare i valori umani e il loro rispetto sembrano vivere un  sonno della ragione, in cui si è incapaci di distinguere il bene dal male.
Nella natura infatti e nella realtà umana è implicito, e lo è sempre stato in ogni civiltà prima della nostra, un diritto alla vita e non alla morte.
Le reazioni al manifesto in difesa della vita sono solo manifestazioni della perdita di umanità e difesa di interessi egoistici e legati al business o altre ideologie antiumane e nefaste.
La società si avvia a un processo di zombizzazione e irrimediabile perdita dei valori umani che ci hanno portato alla civiltà.

Presentiamo una testimonianza importante e toccante, quella di Natascia, una modella che ha usato la pillola abortiva RU486.

“Mi avevano detto: Sarà come una mestruazione, ma più abbondante.
Invece mi sono trovata a contorcermi dal dolore per i crampi e gli svenimenti.
I denti battevano e dopo aver vomitato tutto ero disidrata. E quando ho espulso il mio bambino ero sul bidet e l'ho gettato nel water mentre le infermiere mi chiedevano se avevo finito. È stato atroce, ho avuto incubi per un anno e ora mi hanno trovato un fibroma”