Gender Pay Gap
condizione maschile - 20/12/2020 - CDA

Che cos'è il gender pay gap? Si tratta di un presunto divario retributivo delle donne in quanto tali.
Il termine è nato negli anni delle presidenza Obama, quando l'ex presidente sostenne che “le donne negli Stati Uniti guadagnano 0.77 centesimi per ogni dollaro guadagnato da un uomo!”

Questo dato tuttavia è frutto di una media che non tiene conto, al solito, delle diversità ed esigenze diverse tra i sessi, del fatto che gli uomini fanno più ore di straordinario, molto meno part time, non vanno in maternità!

Inoltre alcuni lavori notoriamente poco retribuiti, come quello di segretaria, sono quasi esclusivamente appannaggio delle donne.

In generale le donne preferiscono a una migliore retribuzione la disponibilità di tempo a differenza degli uomini.

Già considerando questi fattori è chiaro che il gender gap economico non esiste a parità di condizioni di lavoro, come del resto è logico presupporre, se non altro per una questione legale: un'operaia della stessa azienda a parità di mansione non può ricevere meno di un operaio, sarebbe illegale!

Esiste inoltre un problema intrinseco che riguarda i risultati quando si compiono medie.

Supponiamo ad esempio che 100 operai, di cui 60 uomini e 40 donne, lavorino in una stessa azienda percependo ognuno di loro 2000 euro e altri 100 operai, di cui 60 donne e 40 uomini, lavorino in un'altra percependo la metà dei primi, cioè 1000 euro.
Effettuando la media avremo che in totale le donne guadagnano 200 euro in meno rispetto agli uomini.

Quando si analizzano dati statistici essi devono essere interpretati correttamente; infatti il dato nudo e crudo di per sé è quasi sempre forviante.

Alcune indagini, condotte in particolare negli USA, hanno dimostrato pienamente questa tesi.

Nel 2017, una ricerca condotta da due economisti, Valentin Bolotnyy e Natalia Emanuel, sui lavoratori dei mezzi di trasporto pubblici, ha evidenziato che, tenendo conto dei fattori sopracitati, tipo di contratto, part time, anni di lavoro, scelte dei lavoratori, il gap viene annullato.
In particolare si rivela che:
“Le donne usano il Family Medical Leave Act (FMLA) per prendere più tempo libero non retribuito rispetto agli uomini e lavorare meno ore di straordinario con salari 1,5 volte superiori. La radice di queste diverse opzioni è il fatto che le donne apprezzano il tempo e la flessibilità più degli uomini... Il divario di reddito può essere spiegato nel nostro ambiente dal fatto che gli uomini prendono il 48% in meno di ore non retribuite e fanno l’83% in più di lavoro straordinario all’anno rispetto alle donne. La ragione di queste differenze non è che uomini e donne affrontano diversi set di opzioni in questo documento. […] Queste differenze di genere sono coerenti con le donne che assumono più mansioni domestiche e di assistenza all’infanzia rispetto agli uomini, limitando la loro disponibilità di lavoro nel processo. […] Quando gli straordinari sono previsti con tre mesi di anticipo, gli uomini si iscrivono per circa il 7% in più rispetto alle donne.”

Fonte : be_gendergap.pdf (harvard.edu)


Un articolo uscito sul The Economist conferma come il gap diminuisce nei principali paesi europei, considerando fattori come lo stesso lavoro, con uguale impegno, mansioni, responsabilità nella stessa azienda.

Altre ricerche arrivano a risultati simili.

Se è vero inoltre che la gravidanza penalizza la donna nel lavoro, impegna e stimola maggiormente l'uomo, costretto a compiere un numero maggiore di ore e di straordinario.

Leggere anche Gender gap e condizione maschile di Antonietta Gianola