La morte della democrazia!
censura - 20/12/2020 - CDA

Sono molte le critiche che si fanno a Facebook per essere il luogo dove la democrazia è morta o sta morendo. L'accusa per il grande social network è di essere uno strumento di controllo di massa nelle mani del potere.

Diverse pagine sono chiuse ree di essere critiche verso la sinistra, sostenere temi etici che si oppongono ai cosiddetti nuovi diritti, come i figli in provetta, la compravendita di gameti umani e la mercificazione della vita, il gender ai bambini e la loro ipersessualizzazione.

Anche persone di sinistra, quando mantengono un autentico spirito democratico, muovono critiche alla censura sui social network ( leggere l'articolo )

Prendiamo spunto dal fatto che uno dei nostri editori è stato per l'ennesima volta bloccato a causa di un commento su un post che parlava di famiglia e adozioni. A prova che oggi quel che si teme di più non è tanto l'odio, i commenti scritti con la pancia, bensì quelli riflessivi e intelligenti.

Le nostre pagine, alcune dei quali chiuse, altre in un perenne stato di shadow ban ne sono una prova lampante. Esse pur parlando in modo critico di alcuni argomenti, così come migliaia di altre pagine, lo fanno forse in una maniera che irrita alcuni.

La censura e la chiusura di pagine web seguite da migliaia di fan offende soprattutto le persone che hanno scelto di seguire quelle pagine.

Il blocco di una persona solo per un commento non offensivo e aver espresso un pensiero critico LEDE IL DIRITTO FONDAMENTALE DELLA PERSONA AD ESPRIMERE LE PROPRIE OPINIONI, per questo Facebook è dove viene celebrata la morte della democrazia.

La censura non servirà e più si censura più la gente troverà la forza di reagire e combattere questo sistema.