2021 attacco al Campidoglio
censura - 09/01/2021 - CDA

I democratici e la stampa parlano dell'attacco al Campidoglio come un attacco senza precedenti e la protesta dei sostenitori di Donald Trump a Washington un pericolo per la democrazia.
In realtà oggi il pericolo per la democrazia è rappresentato proprio dai democratici: Biden è solo un fantoccio del potere, eletto mediante la frode elettorale, per rappresentare gli interessi delle lobby e della finanza, iniziare il traghettamento degli Stati Uniti (e il resto dell'occidente) verso il transumanesimo.
Se la stampa mainstream considera poco serio Trump che dire di una persona il quale sostiene che un bambino a 8 anni può scegliere se essere trans!
Un milione di persone che si radunano per protestare fanno paura ai democratici usurpatori, ma è dovere del popolo combattere il potere, come in quella frase attribuita a Sandro Pertini: Quando un governo non fa ciò che vuole il popolo, va cacciato via anche con mazze e pietre.
Il reale pericolo è rappresentato dai mass-media, in mano al deep state, e dalla censura che toglie la parola alla critica e all'opposizione: gli account di Facebook, Instagram e Twitter del legittimo presidente degli Stati Uniti sono stati sospesi o oscurati
Twitter ha anche chiuso l'account del vignettista Ben Garrison, grande sostenitore di Trump.
Il figlio del legittimo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump Junior, ha fatto notare come "gli ayatollah e numerosi altri regimi dittatoriali possono avere account senza problemi, nonostante la minaccia di genocidio a interi Paesi e l'uccisione di omosessuali... Mao Zedong sarebbe orgoglioso".

E' dunque chiaro che qui la democrazia non c'entra, anzi tutt'altro, tali fatti evocano l'ombra di una dittatura orwelliana e peggiore delle altre, appunto perché si hanno a disposizione tecnologie e strumenti inimmaginabili per altri tempi.
Facebook e Twitter non si sognerebbero mai di chiudere account di personaggi politici realmente antidemocratici, soprattutto dei tagliatori di testa,  se non per ordine del deep state. D'altra parte, come abbiamo descritto in La violazione degli standard e in altri articoli del nostro sito , ci troviamo di tutto, dai mercanti di esseri umani, terroristi, fino ai jihadisti che inneggiano allo stato islamico, senza parlare di alcuni personaggi politici orientali.
Una delle tecniche delle nuove tirannie (già in sperimentazione soprattutto in Cina) è quella dell'esclusione sociale. 
Se non ti conformi sei bannato e dunque emarginato. Sospettiamo che il prossimo passo sarà bannare completamente dai social network  Donald Trump e i suoi sostenitori: come è accaduto con altri personaggi, vedi il caso di Simone Di Stefano: sarà proibito riportare suoi pensieri o semplicemente postare una sua immagine. Il grande fratello di Orwell è già qui!