Ci risiamo! Facebook ci censura nuovamente
censura - 19/01/2021 - CDA

Facebook ha bloccato per 30 giorni l'editore della nostra pagina a causa di questo post.
Giudicate voi se e in che modo tale post possa costituire una violazione degli standard.
In realtà si tratta di pretesti per censurare le pagine di critica al pensiero unico, al politicamente corretto ed eticamente corrotto, come spesso dice il filosofo Diego Fusaro.
E' frutto dell'attività dei troll che spesso in massa attaccano e segnalano le pagine.
La nostra opinione è che Facebook rappresenti oggi un pericolo per la democrazia.
Non solo, ma tutti i grandi monopoli della rete sono sotto il controllo del deep state e costituiscono uno strumento di manipolazione della masse in mano a un potere, che certo non fa gli interessi del popolo e non ama la democrazia.
I nostri fan potranno continuare a leggerci su Il Distillato , la nostra pagina su VK, aperta da poco.
Se non avete ancora un account su VK, è molto semplice in pochi minuti registrarsi e crearne uno.
Ricordiamo che Facebook ha chiuso due delle nostre più importanti pagine, dopo una vera e propria persecuzione durata anni al nostro editor, che veniva periodicamente bloccato con pretesti assurdi, quali violazioni di nudo inesistenti.
Contro la Deriva Antropologica, pagina spesso in shadow ban e oggi oscurata, aveva avuto, nel mese di agosto dello scorso anno, più di un milione di like sui post e tremila sulla pagina.
Viviamo un momento storico particolare, non a caso in concomitanza con la pandemia, in cui il deep state porta il sua attacco decisivo alla nostra società e civiltà con l'intento di disintegrarla, in modo da imporre un nuovo ordine sociale.
I dissidenti verranno censurati e ridotti al silenzio.

Onore a Ashli Babbit, la patriota americana, morta durante la protesta di Washington contro il deep state, che ha truccato le elezioni per dare la vittoria a un uomo di propria fiducia.

Nessuno s'inchinerà per lei, non ci saranno minuti di silenzio, ma noi la ricorderemo nei nostri cuori. 
Qualcosa di importante è accaduto a Washington e  Ashli Babbit ne è stata protagonista. Per la prima volta il popolo si è ribellato al deep state, a un sistema marcio che garantisce ricchezza e potere a una élite ristretta e ai suoi servi.
Un potere che distrugge la società, iniettando il veleno di una ideologia antiumana, mettendo gli uni contro gli altri, strumentalizzando i bisogni e le necessità, con la complicità dei media, il cinema, la tv, e i social network, pronti a censurare ogni critica al potere.