Paolo Nespoli: "Le frontiere? Dallo spazio non esistono”
nuovo ordine sociale - 01/12/2019 - Contro La Deriva Antropologica

Paolo Nespoli: "Le frontiere? Dallo spazio non esistono”
L'astronauta oggi parlerà ad una platea pubblica con il premier Conte.

Tante cose non si vedono dallo spazio, come la straordinaria vitalità e varietà di popoli e culture diverse, gelose delle loro tradizioni e identità.
Il sogno propinato specie alle giovani generazioni di un mondo senza confini in realtà nasconde l'insidia peggiore della storia.
Dovrebbero chiedersi innanzitutto chi governerà questo mondo!
Non è affatto un'idea nuova per chi conosce la storia: anche il nazismo mirava a sottomettere gli altri popoli e costituire un governo globale, governato da un élite di nazisti.
Occorre capire, come dice Fusaro, che il nazismo non è mai morto, ha solo mutato aspetto.
Il tentativo di unire il mondo sotto un unico governo è un'idea vecchia, che non è mai partita dal popolo, ma da persone ambiziose e senza scrupoli, con smodata sete di potere.
Esso è miseramente fallito o durato pochissimo, per l'estrema resistenza dei popoli, gelosi della loro identità, e perché è impossibile tenere unito popoli molto diversi tra loro.
La sola eccezione è stata rappresentata dall'Impero Romano, che però aveva la caratteristica unica di rispettare la diversità.
Se in altre parti del mondo il progetto viene perseguito con guerre, per importate la democrazia, contro armi di distruzione di massa inventate dalla propaganda o creando movimenti, apparentemente spontanei, tali da sovvertire i governi ostili alle élite, in occidente esso viene condotto tramite la persuasione occulta e la manipolazione delle coscienze.
Oggi è in atto un'opera di ingegneria sociale senza precedenti, tesa a plasmare l'uomo nuovo, suddito perfetto del sistema e nuovo ordine sociale.
Il potere si rende conto che per perseguire il suo ambizioso progetto occorre distruggere ogni identità nell'individuo.
Alla luce di ciò non ci meraviglia l’attacco alla famiglia e alla genitorialità naturale.
Nella famiglia il bambino sviluppa la sua identità, legandosi alle radici, date da coloro che lo hanno generato.
Non ci meraviglia l’attacco alla tradizione e alle nostre radici religiose.
Quand’anche un mondo senza confini fosse auspicabile e raggiungibile senza violenze e guerre, dobbiamo chiederci prima di tutto che cosa c’è dietro, se non una trappola per una ristretta élite di impadronirsi del mondo (come narrato nel film Hunger games).