La legge Zan potrebbe saltare
gender - 27/01/2021 - CDA

Negli ambienti di sinistra e radical chic c'è preoccupazione per il fatto che se cade il governo la legge Zan potrebbe saltare.
Noi invece che siamo critici verso una legge che serve solo a imbavagliare la critica su questioni etiche fondamentali, come da tempo abbiamo cercato di spiegare, siamo contenti.
Per saperne di più sulla legge Zan consultare il sito Restiamo liberi .
In poche parole tale legge introduce pene molto severe (addirittura la reclusione fino a 6 anni) per chi viene accusato di discriminare una persona omosessuale o transgender. Tuttavia l'opposizione ritiene che questo sia un espediente per impedire la critica all'educazione gender dei bambini e impedire la libera discussione su alcuni temi etici, quali i figli in provetta, l'utero in affitto, il diritto naturale dei bambini ad avere il proprio padre e la propria madre. E' chiaro che dietro questa finta legge contro le discriminazioni ci sia dietro il business colossale del gender, della vendita di ormoni e delle cliniche del cambio di sesso.

 

 

Cathy La Torre, una politica e attivista del movimento omosessuale, ritiene invece che milioni di cittadini non sarebbero tutelati! 

In Italia esistono leggi che tutelano tutti, mentre l'universalità della legge e il buonsenso dovrebbe impedire che si creino leggi per categorie di persone, introducendo un pericoloso espediente, il quale potrebbe servire domani a giustificarne altre, creando caste di cittadini diversi di fronte alla legge.
Queste persone vogliono far credere che soltanto alcune categorie di persone sono soggette a bullismo e violenza, quando in realtà l'esperienza dimostra che qualsiasi cittadino, indipendentemente da scelte sessuali, genere o razza, può esserlo.
E' noto che ad esempio le persone obese sono le più soggette a bullismo, ma non solo, ci sono storie di bambini o ragazzi che, magari per un carattere timido, problemi psicologici e familiari, sono soggetti a bullismo. Inoltre sono proprio le statistiche che dimostrano come in Italia non esista una emergenza per quanto riguarda la discriminazione o la violenza alle persone omosessuali, anzi si è scoperto con preoccupazione che ultimamente tante 

persone denunciano false aggressioni o presunte discriminazioni, come ad esempio quella dell’influencer Iconize, che alla fine, smascherato dagli amici, ha confessato di essersi colpito da solo per fingere un’aggressione omofoba. Del resto oggi essere omosessuale fa tendenza e semmai sta diventando un privilegio più che essere una discriminazione, dato costantemente queste persone sono al centro dell'attenzione.

Occorre riflettere, avere buon senso, ma è questo che manca in realtà, e non a caso, perché ogni legge o provvedimento nasconde un obiettivo recondito.
E' semplicemente assurdo fare una legge, quando addirittura il nostro codice prevede già aggravanti, quando una violenza viene fatta a una persona di razza o di preferenze sessuali diverse.

 

Sgarbi contro educazione gender a bambini e ragazzi