Discorso di Vladimir Putin al World Economic Forum di Davos
politica e società - 29/01/2021 - CDA

In questi giorni si tiene a Davos, cittadina delle Alpi svizzere, il World Economic Forum, a cui partecipano, oltre che investitori ed economisti, importanti capi di stato. Fra gli invitati anche il nostro Conte, il quale non si è presentato, con la scusa della crisi di governo, ma come dice Fusaro non ha fatto certo la differenza.
Invece i riflettori sono accesi sul presidente della Federazione Russa  Vladimir Putin e il suo discorso, il quale ha senz'altro, in una situazione mondiale come la nostra, grande interesse.

Abbiamo dunque selezionato alcune parti del discorso di Vladimir Putin al World Economic Forum di Davos, tradotto e pubblicato interamente da Vox Italia (che ringraziamo).

Ci sono spunti e richiami interessanti, come l'affermazione che il mondo rischia di scivolare in una distopia. E' quello che da ben due anni denunciamo nelle nostre pagine e nei nostri siti. Non si tratta di una distopia che riguarda solo l'economia o alcuni aspetti della società e della vita delle persone, bensì una vera deriva antropologica, tesa a sovvertire la natura umana, con strumenti quali il gender, il femminismo, l'abolizione della famiglia, l'imposizione di stili di vita, la manipolazione, l'indottrinamento dei bambini, la censura e l'esclusione sociale per i dissidenti.

Altro tema toccato dal presidente Putin è stato il ruolo delle grandi società di internet che costituiscono un monopolio e lo usano per indirizzare le masse, decidendo che cosa è lecito fare o no, e quindi  un controllo sociale inaccettabile e incompatibile con la democrazia.
Infine Putin si sofferma su un argomento scomparso dall'agenda dei paesi occidentali governati dalla sinistra, la diseguaglianza economica, facendo osservare come nei paesi più industrializzati questa sia in crescita a fronte di un aumento della ricchezza che va solo all'uno percento della popolazione ricchissima. Elenca alcuni dei beni indispensabili per il cittadino, quali l'assistenza sanitaria, il lavoro, il diritto all'educazione, quello ad avere una casa e tutti quei servizi essenziali e utili a una vita dignitosa, e alla fine dell'attività lavorativa una pensione adeguata.

Conclude ricordando che la Russia è parte integrante dell'Europa, non solo geograficamente, ma culturalmente: siamo una sola cultura. E' chiaro tuttavia che a causa della strada intrapresa dall'Europa e dalle ideologie  imposte il divario è destinato ad aumentare, dato la Russia di Putin rimane fortunatamente ancorata ai valori umani, contro la distopia in atto in Europa occidentale.

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