Pale Blue Dot
scienza - 15/02/2021 - CDA

L'oggetto costruito dall'uomo più lontano dalla Terra è il Voyager 1, che attualmente si trova nello spazio interstellare a circa 23 miliardi di chilometri dal nostro pianeta.

Il 13 febbraio del 1990, quando la sonda Voyager 1, lanciata 13 anni prima, si trovava oltre l'orbita di Nettuno, a sei miliardi di chilometri da noi, venne scattata una foto della Terra destinata a essere ricordata dai posteri.

Nella foto il nostro pianeta appariva come un debole puntino illuminato da un raggio di sole, per questo la foto venne chiamata Pale Blue Dot, cioè pallido puntino blu.
La foto è stata considerata come una delle dieci migliori immagini scientifiche dello spazio di tutti i tempi.
Dopo 30 anni la Nasa ha ripubblicato la foto, trattata con un moderno e speciale software.

L'idea di girare la telecamera della sonda verso la Terra e di scattare la foto dai confini del sistema solare fu di Carl Sagan, astronomo, divulgatore scientifico e scrittore di fantascienza, che così commentò:

«...Guardate ancora quel puntino. È qui. È casa. È noi. Su di esso, tutti coloro che amate, tutti coloro che conoscete, tutti coloro di cui avete mai sentito parlare, ogni essere umano che sia mai esistito, hanno vissuto la propria vita. […] 
La Terra è un piccolissimo palco in una vasta arena cosmica. […]  

Pensate ai fiumi di sangue versati da tutti quei generali e imperatori affinché, nella gloria e nel trionfo, potessero diventare per un momento padroni di una frazione di un puntino. […] 

Non c'è forse migliore dimostrazione della follia delle vanità umane che questa distante immagine del nostro minuscolo mondo. Per me, sottolinea la nostra responsabilità di occuparci più gentilmente l'uno dell'altro, e di preservare e proteggere il pallido punto blu, l'unica casa che abbiamo mai conosciuto.» 

 

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