In Tennessee senatori presentano disegno di legge su diritti del padre biologico
famiglia e genitorialità - 17/02/2021 - CDA

"Se può dimostrare ai tribunali di essere il padre, il padre biologico, allora ha i diritti su ciò che sta succedendo a suo figlio o sua figlia" 

Pody Friday, senatore repubblicano.

Il disegno di legge presentato da due legislatori del Tennessee ci ha sorpreso, perché va in controtendenza rispetto al dogma femminista, secondo il quale il bambino è sostanzialmente un'estensione del corpo della madre e nessuno oltre lei può decidere sulla sua vita.
Essa è la prova che esiste ancora in occidente una forza e una cultura vitali in grado di opporsi al declino causato dalle ideologie di sinistra, cosiddette radical chic o del pensiero unico, i cui dogmi, come in ogni regime o religione intollerante, non ammettono eresie.
L'idea del senatore repubblicano Mark Pody, che ha presentato al Senato il disegno di legge 494, è che anche il padre biologico del bambino deve avere una voce in capitolo sul futuro della vita che ha concorso a generare, e di cui è genitore e responsabile al pari della madre.
Il disegno di legge prevede che il padre biologico del bambino possa far valere i suoi diritti sul nascituro e nel caso dimostri l'intenzione della donna di voler abortire opporsi ricorrendo alla legge.
Alla richiesta del padre biologico del bambino il giudice potrebbe ingiungere alla donna di non abortire. Nel caso la donna violasse l'ordinanza, potrebbe essere chiamata a rispondere penalmente e civilmente.
Naturalmente la legge ha suscitato polemiche presso le femministe secondo cui invece è la donna che deve avere il massimo controllo sulla vita che porta in grembo.
Secondo Francie Hunt, direttrice esecutiva e avvocato per conto della Planned Parenthood, il disegno di legge sarebbe incostituzionale, offensivo e pericoloso... Segue poi nelle sue dichiarazioni la solita retorica femminista, il ricorso a casi estremi, come quello dello stupro, etc, nonché l'accusa di usare tali argomenti per distrarre l'attenzione da altri più importanti. Insomma si usa ogni possibile argomento.
Ricordiamo che la Planned Parenthood è una catena di cliniche abortiste al centro di uno scandalo per commercio non autorizzato di feti e materiali abortivi.

E' lecito pensare che l'aborto indiscriminato nasconda altri interessi, come l'utilizzo dei feti abortiti e del materiale abortivo. Dato inoltre un feto intero ha un valore commerciale maggiore molti sostengono che dietro le leggi che consentono l'estensione dell'aborto fino al nono mese si nasconda un enorme e orribile business sullo sfruttamento di bambini i cui organi sono perfettamente formati.

Nel mondo occidentale sappiamo che il padre ha assunto, legge dopo legge e a causa dell'arroganza e violenza del mondo femminista, un ruolo sempre minore sulla vita del figlio, dal quale come padre naturale può essere escluso dalla madre ricorrendo a false accuse o addirittura falsificando i certificati di nascita.
Sotto un sondaggio sulla legge:
Un disegno di legge che passa attraverso il #tnleg consentirebbe al padre di un bambino non ancora nato di presentare una petizione al tribunale (per un'ingiunzione) se la madre del bambino ha intenzione di abortire. Sostieni o ti opponi a questa legislazione?

Come si vede i risultati non sono per nulla scontati, come si è ritenuti a credere.

Una legge come la 494, presentata da due senatori repubblicani, sarebbe impensabile in Italia o altre nazioni dell'Europa occidentale, dove la sinistra si sta impegnando piuttosto a distruggere la genitorialità con la propaganda femminista contro la maternità, l'aborto indiscriminato e addirittura cercando di cancellare le parole madre e padre dai documenti (leggere L'abolizione di mamma e papà.

Tuttavia in Francia la La Manif pour tous è riuscita, grazie anche alle proteste di centinaia di migliaia di francesi scesi in piazza, a opporsi a una nuova legge sulla bioetica che prevedeva, fra le altre aberrazioni, anche la fecondazione assistita senza padre e la filiazione fittizia o falsa genitorialità.
Anche se è di oggi la notizia dell'estensione dell'aborto in Francia senza motivo valido fino al quarto mese. 
Ci sono quindi tendenze e idee che vanno nella direzione opposta e che richiedono quantomeno un confronto, reso tuttavia difficile dalla censura, operata dai social network su temi etici e morali che si oppongono all'ideologia corrente.