L'amicizia, una questione di geni, secondo i ricercatori
scienza - 19/02/2021 - CDA

Sorprendente ricerca dei genetisti che hanno dimostrato come le coppie di amici tendono ad avere in comune un numero significativo di geni, similmente a persone con avi in comune o cugini di quarto grado. 
Mentre a livello culturale e ideologico si tende a dare poca o nessuna importanza ai fattori genetici e alle relazioni biologiche tra gli esseri umani, la scienza non fa che confermarne l'importanza a livello sociale.
Questo fatto non deve sconvolgerci, ma anzi spingerci ad accettare il disegno dalla natura o per chi è credente dell'Intelligenza Divina.

Lo spunto per parlare di questo ci è dato da una scoperta davvero significativa compiuta insieme da ricercatori dell'Università della California e da ricercatori della Yale University.
In un campione di un milione e mezzo di persone, i ricercatori hanno analizzato circa 2000 soggetti di coppie di amici non imparentati, confrontando il DNA e la presenza di eventuali antenati comuni. Il risultato è stato sorprendente! I ricercatori infatti si sono accorti per la prima volta che gli amici sono legati insieme geneticamente come i quarti cugini o persone che hanno lontani antenati comuni, come i bis-bis-bis-bisnonni. In particolare hanno dimostrato che gli amici hanno in comune l'1% dei nostri geni. Il che potrebbe sembrare poco, ma in realtà rappresenta per i genetisti un numero significativo.
Naturalmente è evidente che la scoperta non è politicamente corretta, in un sistema che esalta la società multietnica, e si tenderà a ribadire che invece sono più importanti le dinamiche sociali.
Tuttavia che l'affinità nei caratteri psicosomatici (e quindi genetica) provochi attrazione è una esperienza comune e nota in tutti i tempi, e soprattutto il fallimento della società multietnica nel mondo ne è la dimostrazione.

Fonte Friendship and natural selection