Il fenomeno Achille Lauro
nuovo ordine sociale - 09/03/2021 - CDA

Abbiamo parlato del caso Achille Lauro nelle nostre pagine, sostenendo la nostra tesi: il personaggio si presta a propagandare una ideologia gradita al potere e a questo, più che per meriti artistici, deve il suo successo.

Il fenomeno dovrebbe essere analizzato nei suoi vari aspetti, politico, culturale, sociale e ideologico, anziché definirlo come sfida al cosiddetto puritanesimo, bigottismo e alla presunta omofobia, i quali affliggerebbero il popolo italiano.

Oggi esiste molta libertà sessuale, finanche troppa, e la gente non si stupisce affatto di vedere spettacoli come i gay pride. Sanremo stesso è stato definito da alcuni una sorta di gay pride televisivo.

La critica al modello di vita proposto dalla star Achille Lauro non nasce oggi da bigottismo o dal fatto che contrasta con la religione, bensì da considerazioni scaturite dalla natura e dall'antropologia umana.
Se ogni civiltà umana ha sentito il bisogno di improntare la vita degli esseri umani a uno stile sobrio e non lascivo, o cercare di limitare la diffusione di alcuni costumi, un motivo ci sarà, come dimostrano gli studi del famoso antropologo Joseph Daniel Unwin sui motivi della decadenza di una civiltà.
(leggere Joseph Daniel Unwin e la decadenza della civiltà )

Naturalmente nessuno obbliga a uno stile di vita sessuale sobrio, ma è chiara la pretesa di estendere all'intero genere umano, almeno occidentale, il pansessualismo o qualcosa di simile a esso, così come avviene nel racconto distopico Il Nuovo Mondo di Aldous Huxley.

Naturalmente si va oltre, ad esempio chiedendo l'abolizione della famiglia, la demolizione del padre, entrambi considerati un ostacolo al modello di vita del nuovo ordine sociale.
Occorre fare i conti con la natura umana, che protesta, o al risveglio della coscienza collettiva, e a questo serve il continuo lavaggio di cervello, operato dal regime attraverso i media. IL vuoto la frustrazione di un modello di vita innaturale verranno colmate con l'uso di droga, come del resto ancora una volta prevede il racconto di Huxley.

Infine c'è l'esaltazione del brutto e dell'orrido nella cultura odierna, in contrapposizione col desiderio del bello, dell'armonia presente nell'animo umano.

Risponde al problema di demolire ogni cosa possa risvegliare lo spirito e l'animo umano dal torpore indotto dalla cultura veicolata attraverso la tv, il cinema e la musica.

Il rifiuto del bello, la negazione di ogni evidenza e realtà, umana e biologica, rappresenta il rifiuto dell'ordine naturale presente nell'Universo. Ma nessuno può prescindere da esso ed è per questo che il nuovo ordine sociale finirà per produrre un disastro immenso, aprendo le porte a una nuova e forse irreversibile barbarie, con la pretesa di superare il bigottismo.

Achille Lauro: monologo di Sanremo

 


La stampa di regime conferma che le esibizioni di Sanremo servono a diffondere
nuovi modelli e costumi graditi al potere.

 

Nella foto Achille Lauro entra con la bandiera italiana e l'abbandona sulle scale.

Il generale di Brigata Rodolfo Sganga, comandante dell'Accademia Militare di Modena, ha così criticato il fatto:

"Cos’è il Tricolore? Il Tricolore è una cosa seria. È il simbolo della nostra Patria che è la Terra dei Padri. E la Patria non è un concetto astratto, anzi! Rappresenta la nostra storia, le nostre tradizioni, i nostri Valori, la nostra cultura, la nostra lingua, le nostre famiglie. La nostra Patria siamo noi. Quel Tricolore siamo noi. Il Tricolore è la bussola etica che ci indica costantemente la direzione corretta da seguire nella vita. E noi Soldati in uniforme, gli rendiamo omaggio in maniera solenne ogni mattina. Per difendere quel Tricolore sono morti Soldati a centinaia di migliaia e altrettanti Italiani sarebbero pronti a farlo se dovessimo difenderlo ancora. Ecco cos’è il Tricolore".