Dati ISTAT sulla mortalità
nuovo ordine sociale - 08/04/2021 - CDA

L'anno scorso sulle nostre pagine avevamo pubblicato alcuni grafici interessanti, prodotti da Radio Radio, tramite gli strumenti e i dati forniti dal sito ISTAT sulla mortalità in Italia.

Tali dati erano interessanti, perché il confronto della mortalità tra il 2020 e l'anno precedente, dal primo gennaio fino al 31 agosto, non mostrava un significativo aumento dovuto ai morti per Covid. L'unico mistero è rappresentato da un picchio di mortalità, ristretto ad alcune città del nord Italia, come Bergamo, intorno al 21 marzo, per un ristretto periodo di 10 giorni (vedere qui ).

 

Già questi dati smentiscono l'allarmismo eccessivo, e forse per questo sono ignorati dai media di regime. Invece il danno all'economia, la perdita di posti di lavoro, il disagio sociale e le malattie connesse, sono rilevanti.

 

Adesso l'ISTAT fornisce altri dati pubblicati da alcuni giornali e disponibili anche sotto forma di tabelle in file pdf pubblicato dall'ente ( leggere )

Anche in queste tabelle si nota subito che non esiste un sensibile aumento di mortalità tra il 2021 (nei mesi di gennaio e marzo) rispetto alla media degli anni 2015-2019.

 

L'ISTAT giustifica il fatto nel seguente modo:

"Il fatto che la mortalità del 2021 sia a livello medio nazionale di poco superiore a quella della media 2015-2019 farebbe pensare che rispetto agli anni precedenti la mortalità per cause diverse dal Covid-19, come ad esempio l'influenza, sia diminuita, anche grazie alle misure di distanziamento e prevenzione adottate per il contenimento della diffusione dell'epidemia."
Secondo l'ISTAT quindi l'isolamento ha ridotto la mortalità dovuta al comune raffreddore, compensando quella per i morti di Covid.

Il realtà la spiegazione è solo una conferma che siamo di fronte a un virus a bassissima letalità.

Sono fondate allora le ipotesi che la costruzione e la diffusione di un virus poco letale in realtà sia stata programmata dal potere per raggiungere determinati obiettivi sociali ed economici?
In realtà non è solo una tesi complottista campata in aria, bensì supportata da molte prove, oltre quella già analizzata, emersa dai dati sulla mortalità.

La pandemia e la quarantena ha modificato il nostro stile di vita e si accompagna a una propaganda di regime senza precedenti, basti pensare al Grande Reset o agli appelli del sito della OpenDemocracy, organizzazione sponsorizzata dallo speculatore miliardario George Soros.
Secondo l'
OpenDemocracy in particolare la quarantena sarebbe l'occasione per rinnovare la società, abolendo la famiglia, ritenuta l'origine di ogni male e sede di violenza e oppressione per le donne e i figli (sappiamo questo essere uno degli obiettivi del Nuovo Ordine Sociale e Mondiale).

( leggere https://www.ilgiornale.it/news/mondo/sito-sponsorizzato-soros-e-rockfeller-invita-ad-abolire-1849483.html ).

Tutto questo è stato programmato da tempo? A questo proposito le parole dell'economista e illuminato Jacques Attali, rilasciate in una intervista del 2009, sono rivelatrici e profetiche: Una piccola pandemia permetterà di instaurare un Governo Mondiale.

 

 

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