Achille Lauro: Sono Io Amleto
gender - 27/04/2021 - CDA

«Cinquantenni disgustosi, maschi omofobi. Ho avuto a che fare per anni con ‘sta gente volgare per via dei miei giri. Sono cresciuto con ‘sto schifo. Anche gli ambienti trap mi suscitano un certo disagio: l’aria densa di finto testosterone, il linguaggio tribale costruito, anaffettivo nei confronti del femminile e in generale l’immagine di donna oggetto con cui sono cresciuto.

Sono allergico ai modi maschili, ignoranti con cui sono cresciuto. Allora indossare capi di abbigliamento femminili, oltre che il trucco, la confusione di generi è il mio modo di dissentire e ribadire il mio anarchismo, di rifiutare le convenzioni da cui poi si genera discriminazione e violenza.

Sono fatto così mi metto quel che voglio e mi piace: la pelliccia, la pochette, gli occhiali glitterati sono da femmina? Allora sono una femmina. Tutto qui?

Io voglio essere mortalmente contagiato dalla femminilità, che per me significa delicatezza, eleganza, candore. Ogni tanto qualcuno mi dice: ma che ti è successo? Io rispondo: “Sono diventato una signorina”.  »

Queste parole sono tratte dal libro "Sono Io Amleto" di Achille Lauro, il noto artista che fa tanto parlare di sé, con esibizioni solo apparentemente ribelli e contestatarie, ma che in realtà esprimono conformismo alle ideologie imperanti e al sistema.

Non ci occupiamo del fenomeno Achille Lauro artista che si traveste, compie scelte più o meno condivisibili, ma in quanto personalità che utilizza il proprio successo e notorietà per veicolare ideologie ben precise, dirette soprattutto ai giovani.

Tali idee sono quelle del Pensiero Unico, propagandato come fosse una religione, i cui dogmi devono essere imposti ed accettati da tutti, sotto la pressione di un continuo ricatto morale, accuse, sensi di colpa verso chi li critica. Spesso indiscriminatamente la critica al Pensiero Unico viene censurata nei social network con il pretesto di indurre odio, discriminazione verso minoranze.

Gli effetti delle ideologie, come il femminismo e il gender, fossero positive, avrebbero già mostrato gli effetti benefici, invece assistiamo al collasso della società e al frantumarsi della prima realtà sociale spontanea per l'uomo, la famiglia, di conseguenza a un vuoto di valori e a un malessere giovanile senza precedenti.

Uno dei primi effetti è stato scavare un solco, diventato ormai incolmabile, tra i sessi, che impedisce l'armonia tra uomo e donna e la creazione di una relazione solida e stabile.

Questo dipende dal fatto che la società non si costruisce secondo ideologie, elucubrazioni mentali, slogan conformisti, bensì assecondando la natura umana e non marciando contro di essa.

L'uomo fa parte della natura e non può prescindere dall'ordine naturale insito in essa.

Il pensiero unico si caratterizza come rifiuto dell'ordine naturale: genderista e femminista, considera la mascolinità come qualcosa di tossico e l'uomo, bianco, etero, viene visto come violento, stupratore e assassino della compagna per natura.

Il maschio quindi può redimersi soltanto attraverso il gender, rinunciando alla propria virilità e mascolinità, appropriandosi di un modello effeminato, rinnegando il proprio sesso biologico o appunto travestendosi, per mascherare la propria virilità e mascolinità come vergognandosi di essa.

Altresì la femminilità è vista nella donna come una debolezza che la rende preda, succube del maschio, etero bianco, mentre la maternità, crescere i figli sono considerati alienanti e forme di sottomissione della donna rispetto al maschio.

“Rendi gli uomini mezze donne e le donne mezzi uomini, così governerai facilmente su mezze cose”
Mao Tse-tung


L'uomo del futuro sarà dunque androgino, senza identità, né sessuale e né genitoriale, una monade isolata, senza legami naturali, funzionale al sistema, estremamente dipendente da esso.

L'ideologia del pensiero unico nasce da estrema ignoranza sulla natura umana, sulla sua essenza e origine, e la folle idea che solo annullando le differenze si possano eliminare le discriminazioni. 

L'uomo viene considerato come nelle vecchie teorie seicentesche privo di natura innata, alla stregua di un calcolatore programmabile fin dalla nascita e, indipendentemente dalla sua realtà biologica, essere ciò che pensa di essere o si vuole sia, uomo, donna, fluido, di un'altra specie.

La natura tuttavia non sbaglia, non fa doppioni. Essere uomini e donne, sessuati, ha un significato che non viene compreso dai sacerdoti del pensiero unico, resi ciechi dal fanatismo ideologico.
Le caratteristiche distinte di un sesso rispetto all'altro ci portano ad amarci e a completarci!

Siamo attratti dalla donna che esprime virtù come la dolcezza e la delicatezza, mentre la donna è attratta dalle virtù dell'uomo, così i due sessi si attraggono, e unendosi si completano.

E' lo yin e lo yang, il più grande mistero dell'universo: occorre un uomo e una donna per procreare, crescere i figli, avere completezza. La negazione di questo mistero universale non può che danneggiare gli esseri umani.

Risulta chiaro il perché quando questo non avviene, in quanto impedito od ostacolato, l'uomo e la donna devono incarnare anche il sesso opposto per completarsi, ma non lo saranno mai realmente.

Essi vivranno squilibri e distorsioni interiori che li porteranno a essere infelici, insoddisfatti, confusi, disorientati, vuoti e soli.
Incarnare l'altro sesso ci rende narcisisti, incapaci realmente di amare l'altro sesso, quindi è un difetto e un limite, non un pregio.

Infine il fatto che il maschio sia incapace di sentimenti e di dolcezza dimostra solo quanto Achille poco conosca la realtà umana e delle cose di cui si ritiene esperiente e maestro di vita.

 

La morte del femminile