Spot Viva La Vulva di Nuvenia che cosa ne pensano le donne
politica e società - 02/05/2021 - Antonietta Gianola

Nelle settimane scorse Nuvenia la nota casa di assorbenti igienici femminili (si può dire?) aveva suscitato un vivace dibattito dopo il lancio della campagna #VivaLaVulva.  con l’intenzione di rompere alcuni tabù aveva deciso di mettere al centro della propaganda, l’organo genitale femminile.
Secondo i comunicatori, che avevano anche commissionato una ricerca ad hoc, il 45% delle donne non ne parla mai e il 74% vorrebbe saperne di più.
Vade retro vergogna, devono aver pensato i direttori creativi dell’agenzia pubblicitaria, è arrivato il momento di celebrare le parti intime, sulle quali perdurano censure, imbarazzi, scarsa conoscenza, credenze e stereotipi.
Sarà vero? La campagna, trasmessa sulle reti televisive, in tutte le fasce orarie, non è stata molto gradita e la pagina social di Nuvenia è stata bombardata da commenti molto duri.

Scrive Marzia: “Non è che una donna non parla della vulva con altri perché è un tabù o si vergogna (che poi è una boiata, le donne parlano sesso anche più degli uomini) ma perché non ha senso. Ma siete seri?" Erika incalza: "sta pubblicità è terribile, se il senso era parlare e vi è riuscita brutta e poi quegli assorbenti non son un granché francamente”.
E Romina: "Pubblicità a dir poco oscena... Ma non vi vergognate?".
Lisa Rebecca: Sono donna, ho il ciclo, ho la topa ma non è che vado a sbandierarla al vento o mi cambio in mezzo alla salotto perché non c’è nulla di male. È questione di buon gusto e rispetto. A me sinceramente non piace questa pubblicità come non mi piacerebbe se per pubblicizzare i preservativi facessero vedere membri ovunque in modo così esplicito. Solo perché siamo nel 2020 e vogliamo essere progressiste non vuol dire che ci dobbiamo dimenticare del buon gusto."

Per superare il tabù di mostrare il sangue mestruale giustificando che “il ciclo è normale e che le donne non sanguinano liquido blu, ma vero sangue” in un altro spot viene mostrato un pannolino insanguinato. Una visione che ha fatto saltare la mosca al naso a tante, almeno a quelle che lo hanno visto mentre stavano cenando.

Categorico il giudizio di Laura “Assolutamente inadatto e controproducente. Anche defecare è normale, allora a quando una pubblicità sulla cacca per promozionare la vendita di carta igienica? Quanto ancora le donne dovranno essere mortificate dai media?

Certo chi ha messo a punto la campagna di comunicazione non si aspettava una risposta così negativa e cercando, forse, di rimediare ha fornito a tutte la stessa risposta: “Ci dispiace che non ti piaccia, ma #VivaLaVulva vuole essere un invito alle donne a riappropriarsi della propria femminilità, acquisire fiducia in loro stesse guardando con positività alla propria zona intima, senza vergogna. Riteniamo, semplicemente, che sia giusto parlarne, e per questo ti ringraziamo per aver condiviso con noi la tua opinione”.

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