Il caso di Paivi Rasanen e altri
nuovo ordine sociale - 03/05/2021 - CDA

Il caso Paivi Rasanen, ministro dell'interno in Finlandia dal 2011 al 2015, potrebbe essere un esempio dei problemi molto gravi causati da leggi simili quella Zan, presenti ormai in alcune nazioni del mondo occidentale, grazie alle pressioni delle lobby gay.

La signora Rasanen , cristiana e ex presidente finlandese della Democrazia cristiana, è stata accusata dalla polizia di “agitazione criminale contro un gruppo minoritario”, a causa di posizione etiche cristiane, aver citato la Bibbia in un programma radiofonico, dove alla domanda "Che cosa penserebbe Gesù degli omosessuali?" ha risposto:
“Ho sottolineato che tutti gli uomini, indipendentemente dal loro orientamento sessuale, sono sullo stesso piano di fronte a Dio. Sono tutti preziosi, seppur peccatori e bisognosi dell’opera redentrice di Gesù per ottenere la vita eterna”.
Notate che nella risposta non c'è apparentemente nulla di omofobo.
Figuriamoci nel dire che i bambini sono maschi e le bambine femmine o che un bambino ha bisogno del padre e della madre. Sarebbero in molti paesi vere e proprie eresie.
Il problema è proprio questo: alcune ideologie sono religioni dogmatiche che devono essere accettate da tutti, senza critiche, discussioni, a prescindere dalla ragione e da buonsenso, pena l'esclusione sociale, la gogna o addirittura il carcere.
E' chiaro che un clima del genere finisce per ripercuotersi negativamente sulle persone che il sistema dichiara di voler difendere e che invece strumentalizza.
In Finlandia e in molti altri paesi, considerati social democraticamente avanzati,  la situazione è tale che i giovani preferiscono non dire o manifestare la propria fede per timore che questo incida negativamente sul loro futuro e posizione sociale.

Nel 2019 inoltre il procuratore generale finlandese Raija Toiviainen ha annunciato che la polizia di Helsinki inizierà un'indagine preliminare sulla pubblicazione e la distribuzione di un libretto dal titolo Maschio e femmina Li ha creati, in cui la dottoressa Rasanen affronta la sessualità e il matrimonio nel suo contesto biblico e sociale.


Nei paesi dove esistono leggi come la Zan alcune persone sono state arrestate per aver espresso frasi o posizioni di buon senso, su argomenti come il gender, la sessualità, i diritti dei bambini al padre e alla madre.
Queste leggi in realtà nascondono la possibilità di creare una vera inquisizione verso chiunque non si pieghi ai dogmi LGBT.
Numerosi sono anche i casi di padri perseguiti dalla giustizia, per essersi opposti a diagnosi di disforia di genere fatte ai loro bambini (leggere ad esempio La storia di Robert Hoogland ).

Nel video il pastore evangelico John Sherwood, di 79 anni, viene arrestato dalla polizia come un criminale, con l'accusa di aver pronunciato frasi omofobe.
In realtà il pastore, che svolge il suo ministero da quasi 40 anni, ha solo letto frasi della Bibbia e ricordato che il matrimonio è solo tra uomo e donna.

 

 

Quello del pastore John Sherwood è solo il caso più recente.
Emblematico quanto è avvenuto al predicatore di strada americano Tony Milano.
Un giorno mentre predicava sulla natura del peccato e sui diversi peccati, elencando anche quelli sessuali, all'improvviso una donna si è messa a gridare, dicendo che suo figlio era gay.
Qualcuno ha telefonato alla polizia e l'uomo è stato arrestato: ha dovuto comparire in giudizio per disturbo della quiete pubblica con l'aggravanti di espressioni omofobe. Sono solo alcuni casi, ma destinati a moltiplicarsi.
Il potere vive di divisioni e alimenta la sua forza tramite lo scontro sociale.


Sono molte le persone oggetto di persecuzione da parte di fanatici per avere espresso le loro opinioni contro il gender sui bambini. 
Christophe Elston è un canadese da tempo nel mirino degli LGBT perché schierato nella lotta contro gli ormoni bloccanti la pubertà di bambini e bambine. Di recente Christophe Elston è stato vittima di una aggressione  da parte di un gruppo di trans.

Per dire com'è alta la tensione in questo paese e che cosa dovremo aspettarci presto anche nel nostro paese: il potere oggi fonda il suo potere su questi contrasti e divisioni, perciò è nel suo interesse alimentarli il più possibile.

 


Altro caso che ha fatto discutere in Gran Bretagna è stato quello di Maya Forstater,  al centro nella foto in basso, alla  quale, scrivere in un twitter  che "gli uomini non possono diventare donne", ha costato il posto di lavoro.
Neppure dopo la denuncia del datore di lavoro e il ricorso legale è stata reintegrata.