Il malessere giovanile oggi
famiglia e genitorialità - 19/06/2021 - CDA

La Rai in questi giorni ha presentato un documentario molto interessante sulla condizione e il disagio giovanile, partendo da un dato sconvolgente, quello del suicidio e dell'aumento delle malattie psichiche nei giovani.
Nei giovani i disturbi neuropsichici in Italia sono aumentati del 75% in 10 anni, mentre la prima causa di morte tra di essi è il suicidio.
Secondo Antonella Costantino, neuropsichiatra infantile del Policlinico di Milano, ai servizi di neuropsicologia in una regione come la Lombardia in un anno arrivano 120.000 ragazzini!
Naturalmente è un fenomeno che riguarda tutti i paesi occidentali e non soltanto l'Italia.
L'aumento delle malattie psichiche e il numero crescente di giovani ricoverati in strutture psichiatriche allarma anche gli esperti di paesi come il Canada e gli Stati Uniti. 

Sono quindi i cosiddetti paesi occidentali evoluti a esserne più interessati e questo mette il crescente fenomeno in relazione ad alcuni cambiamenti sociali, quali quelli che interessano la famiglia, molto meno stabile rispetto a dieci anni fa e spesso caratterizzata dall'assenza del padre naturale nella vita dei figli.
Come nel documentario riferisce l'esperto la famiglia (sempre più allo sfascio) non rappresenta oggi per i giovani un punto di riferimento né affettivo né di modello.
Molti ragazzi hanno problemi psicologici gravi, tentano o si suicidano in conseguenza del divorzio dei genitori o quando all'interno della famiglia esistono gravi contrasti.
Tutto questo dimostra che il modello tradizionale di famiglia (più forte fino a 10 anni fa) è quello stabile, in cui entrambi i genitori biologici sono presenti nella vita dei figli. Questo è un dato che emerge in molti studi e ricerche.

Ad esempio, una indagine molto seria, pubblicata su Children & Society, condotta su un numero molto vasto di bambini in 36 paesi occidentali, Italia inclusa, ha rivelato che quelli che vivono con entrambi i genitori biologici riportano più alti livelli di soddisfazione di vita rispetto a quelli che vivono con un genitore single o con uno biologico e un altro acquisito. 

Per maggiori informazioni  leggere anche: Biology Matters 

Se adesso confrontiamo quanto detto con i dati, le ricerche e le statistiche compiute nei paesi dell’America del nord sui disagi dei giovani cresciuti senza padre biologico abbiamo una prova evidente di questo.  
Spesso l’assenza del padre naturale nelle famiglie è all’origine di molti problemi dei ragazzi e giovani di oggi.
Secondo uno studio del U.S. Department of Health and Human Services, l'assenza del padre naturale nei bambini sarebbe all'origine di una miriade di malattie e problemi: abusi, droga, alcool, malattie mentali, suicidio, scarse performance scolastiche, gravidanze in età adolescenziale e criminalità.

E non è l'unico studio, come potete comprendere consultato il seguente pdf: 
America senza padri

Non è un fatto di indigenza, dato che in questi paesi le madri single hanno un hanno un grandissimo aiuto da parte dello stato negli USA (tanto da essere addirittura oggetto di polemica).
Le statistiche non sono mai precise e spesso mostrano solo la punta dell’iceberg, ma sappiamo che negli USA il 63% dei ragazzi suicidi è senza padre biologico.
Nel 1988 uno studio di oltre 34 mesi sui bambini dell'asilo ricoverati negli ospedali di New Orleans quali pazienti del reparto di psichiatria ha rilevato che quasi nell'80% dei casi la patologia era originata dall'assenza del padre.
Un altro studio conferma che l'80% di adolescenti ricoverati in ospedali psichiatrici vengono da famiglie disgregate.

Documentario Rai Come Stanno i Ragazzi

Video completo: