Richard Dawkins ammette: la vita sulla terra non ha spiegazione
scienza - 28/09/2021 - CDA

La liberazione dell'uomo, anche dall'oppressione del potere, parte con la presa di coscienza di ciò che egli è e della sua essenza spirituale e non materialista, come invece la cultura moderna ritiene. 
Questo processo implica la messa in discussione di tutte quelle teorie pseudoscientifiche che il potere ha diffuso come la generazione spontanea,  l'Evoluzione della specie e altre, di cui è bene precisare non ci sono prove certe (si parla infatti di teorie).
Il fisico matematico Fred Hoyle ha scritto: Quella faccenda complicata e complessa che una cellula sia nata spontaneamente e per caso sulla terra ha la stessa probabilità che un tornado, passando su un deposito di rottami, ne tiri fuori un Boeing 747 perfettamente funzionante.
Non tutti gli scienziati  quindi sono atei, come erroneamente si ritiene, un dato confermato anche da alcune ricerche statistiche.  In ogni caso non sono tutti d'accordo con ipotesi considerate dalla gran parte della comunità come certezze acquisite.
Spesso pur non essendo alcuni di loro credenti in modo classico, ammettono che l'Universo non può avere spiegazione e senso non ammettendo l'esistenza di una realtà immateriale, non generata dalla materia stessa, ma generatrice e principio di ogni cosa.
 
Spesso alcuni di loro cambiano idea dopo aver difeso strenuamente teorie come l'Evoluzione della specie e l'ateismo.
E' il caso del filosofo della scienza Antony Flew,  considerato prima del suo ripensamento uno dei più celebri sostenitori e propugnatori dell'ateismo nel mondo.
Infine si convinse che "gli studi sul DNA abbiano dimostrato, con la complessità quasi incredibile che connota i meccanismi necessari a generare la vita, che l'intelligenza debba essere stata coinvolta nel far si che questi elementi straordinariamente diversi operassero insieme".
Spiegò le sue ragioni in due saggi  The God Delusion e  There is a God (pubblicato nel 2007).
La cosa suscitò molte polemiche e Flew fu discreditato, persino ritenuto, dal famoso  biologo Richard Dawkins, come affetto da demenza senile.
In questa intervista tuttavia anche Richard Dawkins è costretto ad ammettere che il fenomeno della vita sulla Terra non ha spiegazioni.  
Si lascia andare a una ipotesi fantasiosa, oggi di moda, quella di una civiltà aliena creatrice, pur di non ammettere che l'Universo materiale non ha né senso né spiegazione e non può esistere se non si ammette l'esistenza di una realtà trascendente.
Spostare il problema, ad esempio pensando a un tempo lunghissimo dove tutto potrebbe accadere o oggi a una civiltà aliena, è una delle tecniche usate per convincere le persone di ipotesi senza fondamento.
Ci chiediamo a questo punto quale sia l'ipotesi più plausibile, se non quella di un ordine creato da una intelligenza trascendente, la cui essenza è spirituale e immateriale.