Le rivelazioni del rapporto dell'ISS sui decessi in Italia dovuti al Covid
altro - 22/10/2021 - CDA

Il Covid ha fatto meno morti di una comune influenza stagionale!
E' quanto in sostanza è emerso da un rapporto sui decessi dell'Istituto superiore di sanità
Il rapporto mostra, dall'esame delle cartelle cliniche, che solo il 2,9% dei decessi, registrati a partire dal febbraio del 2020, è dovuto al Covid.
Dei circa 130 mila morti, attribuiti al terribile virus e diffusi dai media, solo 3.700 sono dovuti al Covid.
Negli altri casi si scopre, dall'esame delle cartelle cliniche, che la morte è stata causata da almeno una o più gravi malattie di cui il soggetto era affetto. 
Il 67,7% di questi soggetti presentava tre malattie contemporaneamente, mentre il 18% almeno due gravi patologie presenti contemporaneamente (cancro, grave ipertensione, polmoni ammalati, diabete, ictus, malattie autoimmuni...).

Per far delle analogie con altre pandemie l'influenza spaziale, tra il 1968 e il 1969, causò circa 20 mila decessi. Questa malattia colpiva soprattutto i giovani, persone con età inferiore ai 25 anni, e la morte era dovuta a polmonite virale.Il modo di gestire quella pandemia fu molto diverso e diverso anche l'atteggiamento dei media, come potete vedere nel filmato d'epoca.

Secondo l'ISS le influenze stagionali e le loro complicanze causano in Italia circa 8 mila decessi l'anno.
Già l'anno scorso alcuni analisti avevano scoperto anomalie nei dati, mettendo in risalto che non esisteva un incremento di mortalità rispetto agli anni precedenti nei dati ISTAT, se non un picchio di mortalità, verificatosi in alcune città del nord solo nel mese di marzo (e probabilmente dovuto a un fortissimo inquinamento).
(leggere Dati ISTAT sulla mortalità )

Molti medici e ricercatori fin dall'inizio della pandemia hanno avanzato il dubbio che tante delle mortalità attribuite al Covid fossero in realtà dovute ad altre malattie di cui i positivi al virus erano affetti.