Eva Vlaardingerbroek: Siete liberi come i prigionieri
nuovo ordine sociale - 26/01/2022 - CDA

Il discorso della olandese Eva Vlaardingerbroek, membro del Forum per la Democrazia, nel corso del New Direction – Young Leaders Academy , ci sembra particolarmente interessante oggi e lo abbiamo voluto riportare nel nostro sito. Esiste un grave pericolo, non conosciuto o sottostimato per il mondo, ma in genere per i popoli europei.
La nostra civiltà, con la sua millenaria cultura, rischia di scomparire a causa di una commistione tra potere, neoliberismo, globalismo e ideologia nichilista.
Un discorso che merita riflessione e approfondimento.


Discorso:


In generale, direi che i conservatori, i veri conservatori tengono profondamente a questi tre concetti trascendentali: ci interessa il Bene, la Verità e la Bellezza.

Naturalmente possiamo discutere all’infinito su quale debba essere il contenuto di questi tre concetti, ma non credo che in questo momento sia ciò che conta veramente.

Ciò che conta è che noi crediamo nel loro concetto. Crediamo che ci sia qualcosa come la Moralità, che ci sia qualcosa come la Verità e che ci sia qualcosa come la Bellezza.

Vedete, noi crediamo nel concetto metafisico di queste cose. Ma siamo una razza in via di estinzione. Perché? Perché c’è un attacco istituzionalizzato portato avanti contro tutto ciò che crediamo essere di importanza fondamentale e anche semplicemente “normale”.

Questo attacco ha avuto così tanto successo che ci siamo ritrovati con una intera generazione di persone che non è più in grado di fidarsi del proprio giudizio e della realtà che percepisce con i propri occhi. Almeno non in una maniera basata sul buon senso come hanno fatto i nostri antenati per migliaia e migliaia di anni.

Tutti abbiamo visto e sentito gli esempi.
Abbiamo visto che Facebook ha elencato 73 generi tra cui scegliere. Abbiamo visto persone sostenere ora che “2 + 2 = 4” è un concetto “razzista”.

Ciò che era in alto ora è in basso, e viceversa. Ma quali sono le conseguenze nella vita reale del vivere in questo mondo alla rovescia? Qual è il destino di una società che non è più in grado di riconoscere il valore della saggezza e del pensiero tradizionale?

Un detto popolare recita così: “Non credere in niente e crederai in qualsiasi cosa”. E per quanto questo possa sembrare un cliché, penso che sia molto vero.

Lo stato permanente di confusione, disorientamento e isolamento in cui vive ora l’uomo occidentale è esattamente il destino che le élite globali hanno in mente per noi.

I costumi, l’artigianato, le tradizioni. Tutte queste cose che una volta erano i punti di riferimento per l’uomo occidentale, che ci davano una guida, un senso di identità individuale, sono state deliberatamente prese di mira e qualcuno potrebbe anche dire “distrutte”.

Non è difficile indovinare il perché: le élite globali vogliono trasformarci in consumatori docili e senza cervello che danno ascolto a quello che loro dicono e comprano ciò che loro offrono. Raggiungono questo scopo controllando le istituzioni, i media, le aziende Big Tech che sono state trasformate con successo in istituti e strumenti di vero e proprio lavaggio del cervello e sradicamento.

Ed eccoci qui. Viviamo in un mondo dove affermare che ci sono solo due sessi può farci cacciare e licenziare dal lavoro. Viviamo in un mondo in cui dire che l’immigrazione dovrebbe essere controllata e seguire le vie legali, può farti bollare come “estremista di estrema destra”. Viviamo in un mondo in cui opporsi all’insegnamento della teoria critica della razza nelle scuole può farti etichettare dal Presidente degli Stati Uniti come un potenziale “terrorista domestico”.

Ma non finisce qui. La “Cancel Culture” che fino ad adesso era stata esercitata principalmente da attivisti politici, sta rapidamente diventando parte del nostro sistema giuridico.

In Olanda è recentemente entrata in vigore una legge che rende possibile al sistema giudiziario di bandire le cosiddette organizzazioni “antidemocratiche” e “sovversive”.

Un giudice può ordinare la cessazione delle azioni di queste organizzazioni, destinare i loro fondi allo Stato e mettere i membri in prigione fino a due anni. E chi pensate che siano queste cosiddette “organizzazioni sovversive”? Antifascisti violenti che terrorizzano i loro avversari? Estremisti islamici che bombardano la gente per strada? Non esattamente.

Signore e signori, proprio questa settimana la nostra agenzia per la sicurezza nazionale se ne è uscita con una dichiarazione secondo cui la più grande minaccia nazionale da cui dovremmo guardarci in questo momento sono gli “estremisti di estrema destra”, nella forma di giovani che chiacchierano su Internet.

Signore e signori, finora ho cercato di farvi cogliere due punti: 1) l’attacco coordinato alla nostra identità, cultura e tradizioni per strappare agli Europei il proprio spirito, 2) la sempre crescente infiltrazione degli Stati nelle nostre vite private, sdraiare le persone, confonderle, isolarle e renderle completamente dipendenti da voi è naturalmente una strategia fantastica se si vuole restare al potere.

Noi conservatori lo sappiamo meglio di chiunque altro. Abbiamo combattuto la loro agenda globalità-marxista per anni. “Non possedere nulla e sarai felice”, dicevano, mentre hanno stampato denaro fino all’oblio, con il risultato che voi ed io abbiamo sempre meno potere d’acquisto.

“Il multiculturalismo arricchirà la vostra vita”, dicevano, mentre i nostri Paesi cambiavano al di là di ogni possibilità di riconoscimento in meno di dieci anni.

“Dovremmo essere tutti femministi”, hanno detto, mentre mettevano i sessi l’uno contro l’altro e facevano vergognare le persone che volevano una vita tradizionale.

Tutti abbiamo lottato contro questo. In effetti, non abbiamo parlato di nient’altro negli ultimi due giorni, ma se devo essere onesta, tutte queste discussioni mi sembrano completamente banali in questo momento.

Certo, posso parlare del terrore “Woke” nelle università, posso parlare di “Cancel Culture” e del fatto che i media di sinistra sono cattivi con me. Ma perché dovrei parlare di “wokeness” nelle università se presto non mi sarà permesso di entrare legalmente in università? Perché dovrei parlare della protezione del nostro patrimonio nazionale, se presto non avrò la possibilità di entrare legalmente in un museo? Perché dovrei parlare di “potere d’acquisto” se presto non potrò entrare legalmente in un ristorante, in un negozio o anche sul mio posto di lavoro per guadagnare quei soldi che mi servono per poter fare quelle cose, tanto per cominciare?

Perché questa, signore e signori, è la mia realtà. Ed è la realtà di 1,5 milioni di miei connazionali, che hanno rifiutato di sottoporti a una vaccinazione sperimentale di cui la maggior parte di loro non ha bisogno.

Siamo stati ufficialmente trasformati in cittadini di seconda classe. Non stiamo solo vivendo una specie di esclusione sociale contro cui noi conservatori abbiamo combattuto per anni. Stiamo vivendo una vera e propria esclusione legale dalla vita quotidiana, in un modo che è stato assolutamente senza precedenti fino a “quell’ultima volta lì”.

E so che potrei mettervi a disagio dicendo tutto questo, so che non è qualcosa che volete sentire. Sono abbastanza sicura che la maggior parte di voi preferisce credere che io stia esagerando. Ed è esattamente questo il problema. Come disse una volta Baudelaire: “Il più grande trucco che il diavolo abbia mai utilizzato è stato convincere il mondo che lui non esistesse”. Ed è esattamente così.

Il più grande pericolo che minaccia l’Occidente in questo momento è il fatto che non riconosceremo il totalitarismo neanche se ci colpisse dritti in faccia.

Crediamo che le cose che accadono altrove nel mondo non accadrebbero mai nell’Occidente libero. Ma accadranno e stanno già accadendo. Perché, signore e signori, stanno “bollendo la rana”. E mi dispiace dirvelo, ma la rana siamo noi.

E non fatevi ingannare, non pensate che perché siete vaccinati questo non vi riguarderà. Se lo fate, siete pericolosamente miopi. Perché dobbiamo pensare a quello che il Presidente sta dicendo qui.

Dobbiamo pensare alle dinamiche che stanno al di sotto di tutto questo, che si stanno svolgendo proprio davanti ai nostri occhi. I nostri diritti costituzionali più fondamentali vengono messi da parte senza una data di scadenza e potete scommettere che nessuna agenzia per i diritti umani lotterà per noi.

Quei diritti naturali dati da Dio che pensavano di avere, come la privacy medica, la libertà di movimento e l’integrità corporea…boom! Fuori dalla finestra. Il tutto con il pretesto della “salute pubblica”, naturalmente.

E accidenti se non è una mossa astuta perché chi vorrebbe mai essere contro la “salute pubblica”? Tutti vogliamo proteggere gli altri dalla morte, giusto? L’obiettivo sembra valido, nobile. Ma se permettete a qualsiasi pretesto che sembra essere “nobile” di mettere da parte i vostri diritti costituzionali, allora non avete più diritti costituzionali.

Ma le persone che ci governano non vogliono che tu veda questo. Vogliono mettere le persone l’una contro l’altra, vogliono incitare la paura, dividere e conquistare.

Quello che voglio dire è: non pensate che non vi faranno questo. Se accettiamo che un codice QR ci garantisca l’accesso alla società, cosa vi fa pensare che non lo collegheranno a qualcos’altro che non sia il vostro status vaccinale?

Se quello schermo verde sul vostro telefono che vi dà accesso alla società, diventasse rosso nel momento in cui prendete un volo di troppo, mangiate troppa carne o non avete riciclato la plastica il giorno prima? E se quello schermo verde sul tuo cellulare, che è collegato al tuo portafoglio digitale, che è pieno di nient’altro che valute digitali della Banca Centrale, diventasse rosso nel momento in cui dici qualcosa che il Governo classifica come “hate speech”?

E se potessero spegnere la tua vita premendo semplicemente un pulsante? Se possono farlo in Cina, possono farlo anche qui.

Signore e signori, la libertà circoscritta a coloro che fanno e dicono esattamente ciò che il Governo vuole che facciano e che dicano, non è più libertà. È libertà solo nella misura in cui l’imprigionamento viene spacciato per libertà. E abbiamo bisogno di vedere le cose per quello che sono. Se vogliamo ribaltare la situazione, vale a dire: “Dobbiamo svegliarci, dobbiamo prendere parola, dobbiamo dire “no”, tracciare una linea e disobbedire a queste leggi.

Perché “lex ingiusta non est lex” (la legge ingiusta non è legge). Perché quando è in gioco qualcosa di fondamentale come la nostra libertà, non basta sperare che le cose vadano per il verso giusto. Non è sufficiente. Non abbiamo solo il dovere di proteggere il nostro passato dalla distruzione. Noi conservatori abbiamo il dovere di proteggere anche il nostro futuro dalla distruzione.

Grazie mille.