Come ci vogliono e come non ci vogliono
altro - 25/11/2019 - CDA

Oggi la maggior parte delle persone stentano a capire la realtà e i disegni del potere, ma basterebbe una foto, ad esempio quella pubblicata dalla pagina e relativa alla pubblicità della United Colors of Benetton.
E’ tutto racchiuso lì, per chi è in grado di capire.
Loro ci vogliono amorfi, senza legami e identità, proprio come hanno scritto nel commento.
E non ci vogliono come i Mapuche, fieri, orgogliosi e identitari, che lottano tenacemente da decenni per riavere le terre che la famiglia Benetton ha sottratto, in quanto situate in Patagonia, 900 mila ettari di terra, comprata dai Benetton per una manciata di dollari versati alla società che le deteneva.
Da lì vengono 1 milione e 300 mila chili di lana all’anno con cui la Benetton United Colors tesse i suoi capi e ben 16 mila bovini destinati al macello.
A reprimere i Mapuche, che abitano da tempo immemorabile quelle terre, pensa invece la polizia argentina e non si contano da decenni, da quando i Benetton sono arrivati, le violenze, gli arresti, le violazioni e abusi verso questo popolo che non si arrenderà mai.
Il leader della comunità mapuche ha dichiarato: “Non lasceremo che ci caccino, piuttosto ci faremo bruciare”
Ma di tutto questo la stampa italiana non ne parla, impegnati nel dimostrare quanto siamo razzisti.
Ma la tragedia del popolo Mapuche che cos’è? Razzismo o violazione dell'identità di un popolo?
Ecco occorre far comprendere, se vogliamo salvare il mondo, che violare l'identità di un popolo è un crimine così come lo è il razzismo.
I Benetton vogliono invece che i nostri giovani siano remissivi e senza alcuna identità né motivo per lottare e desiderare altro, proprio come quelli che vedete nelle foto delle loro pubblicità, ma solo per poterci dominare meglio.
E tutto questo è evidente nel messaggio in parte insito e in parte esplicito in quella foto.
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