Un miracolo avvenuto la sera di Natale di cento anni fa
altro - 25/12/2019 - CDA

Durante la Prima Guerra Mondiale, la  sera del 25 dicembre del 1914, in modo spontaneo in diversi punti del fronte, sia anglo-tedesco e sia  franco e belga-tedesco, si smise di sparare e i soldati dei fronti opposti uscirono dalle trincee e cominciarono a scambiarsi auguri e doni.
La tregua durò fino alla mezzanotte del giorno 26, ma non era stabilita dall’alto; quando infatti la notizia si diffuse i vertici militari si affrettarono a proibire iniziative simili.
Ecco come un testimone oculare, il caporale Leon Harris del London Regiment, ricorda il fatto in una lettera scritta ai genitori:

«È stato il Natale più meraviglioso che io abbia mai passato. Eravamo in trincea la vigilia di Natale e verso le otto e mezzo di sera il fuoco era quasi cessato. Poi i tedeschi hanno cominciato a urlarci gli auguri di Buon Natale e a mettere sui parapetti delle trincee un sacco di alberi di Natale con centinaia di candele. Alcuni dei nostri si sono incontrati con loro a metà strada e gli ufficiali hanno concordato una tregua fino alla mezzanotte di Natale. Invece poi la tregua è andata avanti fino alla mezzanotte del 26, siamo tutti usciti dai ricoveri, ci siamo incontrati con i tedeschi nella terra di nessuno e ci siamo scambiati souvenir, bottoni, tabacco e sigarette. Parecchi di loro parlavano inglese. Grandi falò sono rimasti accesi tutta la notte e abbiamo cantato le carole. È stato un momento meraviglioso e il tempo era splendido, sia la vigilia che il giorno di Natale, freddo e con le notti brillanti per la luna e le stelle». Il riferimento al tempo non è di poco conto: «La vigilia — scrive Alan Cleaver nella prefazione al libro La tregua di Natale (Lindau edizioni) che raccoglie molte lettere dei soldati dell’epoca — segnò la fine di settimane di pioggia battente, e una gelata rigida e tagliente avvolse il paesaggio. Gli uomini al loro risveglio si trovarono immersi in un Bianco Natale».
Fonte: Christmas in uniform – 1914

Adesso una catena alimentare, la Sainsbury's, ha usato questa vicenda di 100 anni fa per realizzare un video a fini commerciali.
L’iniziativa divide: se da un lato il video è stato giudicato molto bello, dall’altro è stato vissuto come un oltraggio da parte del pubblico britannico.
E voi che cosa ne pensate?