I cristiani hanno un amico immaginario, gli atei il CASO CIECO
scienza - 26/12/2019 - CDA

Tratto da un post di CDA.
Secondo alcuni sarebbe facile prendere in giro i cristiani dicendo ad esempio di avere un “amico” immaginario che li ascolta.
In realtà gli atei-scientisti sono riusciti a creare qualcosa di ancora più straordinario!
Questa entità, che ha senza dubbio poteri divini, si chiama CASO CIECO.
Esso è riuscito a creare la vita, partendo dalla materia inerte e sfidando pure la statistica, fino all’attuale complessità. Non solo, ma, paradossalmente, è riuscito anche a creare il progetto secondo cui ogni essere vivente si sviluppa.

E’ chiaro a chi conosce un po’ di biologia e non deve far carriera (cioè non si preoccupa di essere scomunicato dai sacerdoti e custodi della scienza ufficiale) che esso, il CASO CIECO, ha sfidato ogni legge razionale e logica.
Ad esso si deve il fatto che qualche milione di anni fa un pesce decise di vivere sulla terra ferma e mettere i piedi o di trasformare i rettili in uccelli.
Ad esso si deve la psiche e la coscienza umana, le emozioni, i desideri, le domande esistenziali, l’amore.

Altro miracolo del CASO CIECO è stato quello di cancellare ogni traccia della sua attività, ad esempio i fossili intermedi che dovrebbero sovrabbondare sulla terra, e di occultare sapientemente quella presente! Semplice!?
No, impossibile, ma abbiate FEDE NELLA SCIENZA e nei suoi dogmi.   Ragionando, senza idee preconcette, si comprende che l’immanente non può esistere se non esiste una realtà trascendente.
Lo aveva capito anche Platone: ricordate il mondo delle idee? Lo scientismo è fede!

Esso è anche arroganza, imposizione di dogmi e ipotesi indimostrati, soprattutto non spiega nulla, se non che l’uomo è NULLA, uno scherzo voluto dal caso… da qui il vuoto esistenziale drammatico e incolmabile che attanaglia le coscienze.

La scienza non dà risposte esistenziale, descrive solo le leggi dell’universo. La religione non è scienza, ma dà le risposte esistenziali di cui l’uomo ha bisogno… l'uomo le tira fuori dalla sua anima.