L'abolizione di mamma e papà
famiglia e genitorialità - 11/01/2020 - CDA

"L’ordine naturale, biologico, è la traduzione nella realtà materiale dell’ordine spirituale e simbolico che lo ispira, senza il quale non esisterebbe. Padre e madre sono i riflessi terreni della paternità e maternità sovrapersonale e spirituale all’origine della creazione e senza la quale non saremmo qui a parlarne. Senza paternità e maternità, maschile e femminile, non c’è neppure la vita."
Claudio Risé.


Non è più un mistero né una verità da cosiddetti complottisti il fatto che le élite perseguano il disegno di cambiare l’antropologia umana, per imporre un nuovo ordine sociale.
In questo nuovo ordine sociale, che ricorda molto il romanzo distopico il Nuovo Mondo di Aldous Huxley, non c’è posto per la famiglia tradizionale, né per il padre e né per la madre.
Con la scusa delle discriminazione delle coppie omosessuali si cerca addirittura di cancellare il termine padre e madre nei documenti ufficiali.
Nessuno avrebbe mai pensato solo qualche decennio fa si potesse arrivare a tanto: eppure in Italia la sinistra ha tentato di sostituire nei documenti padre e madre con genitore 1 e 2.
In Francia il presidente Macron, lo scorso anno, ha vietato l’uso delle parole mamma e papà nelle istituzioni, perché ritenute ormai obsolete! (leggi La riforma di Macron: addio a termini "padre" e "madre" nelle scuole )

Esse non potranno essere usate dai professori in classe!
Addirittura anche la chiesa si piega al nuovo ordine mondiale, come dimostra la decisione del Presidente del Consiglio per le questioni canoniche della Conferenza Episcopale di Francia, Monsignore Joseph De Metz-Noblat, che per venire incontro alle esigenze delle coppie omosessuali ha stabilito di abolire nei certificati di nascita le parole padre e madre, da sostituire con Genitori o Titolari di Genitorialità, dando la benedizione ai figli in provetta e alla mercificazione della vita, alla negazione del diritto fondamentale e naturale del bambino di avere i propri genitori naturali, essere amato e accettato da loro.
Nello pseudo diritto al bambino si rivela il trionfo dell’egoismo, il totale obnubilamento della coscienza umana, l’imperante nazismo mascherato da buonismo e sotto la bandiera del love is love.
Quella degli pseudo diritti è una cultura cieca, priva di ogni valore umano e della sacralità della vita, il nuovo “disumanesimo”, trionfo dell’ignoranza, e che non comprende più il mistero della vita umana e la natura stessa.



Neppure Orwell, nel suo romanzo, 1984, ha osato immaginare tanto!
Tutto questo è anche frutto delle teorie materialistiche, diffuse tenacemente in Occidente, che considerano l’uomo tabula rasa alla nascita ; quindi tale da poter essere programmato come lo si desidera, una teoria addirittura seicentesca, smentita da ogni osservazione sui neonati, che invece dimostrano di avere idee innate.
Tra queste idee troviamo MAMMA E PAPA’, le cui parole sono universali, le prime che il bambino pronuncia.
Sebbene infatti la grafia muti leggermente, tali parole sono quasi identiche in tutto il mondo, come si vede nell’immagine.



La figura del padre e della madre, i genitori che donano la vita, è onnipresente nello spazio e nel tempo, in ogni civiltà, dall’alba dei tempi.
Solo la follia del nostro tempo ha pensato di abolirle.
Una follia che ricorda i regimi totalitari come il nazismo e le loro idee insensate.
Oggi il nazismo si maschera di buonismo e di lotta alle discriminazioni.
Secondo il prof. Claudio Risé, scrittore, giornalista, docente universitario e psicoterapeuta:

L’ordine naturale, biologico, è la traduzione nella realtà materiale dell’ordine spirituale e simbolico che lo ispira, senza il quale non esisterebbe. Padre e madre sono i riflessi terreni della paternità e maternità sovrapersonale e spirituale all’origine della creazione e senza la quale non saremmo qui a parlarne. Senza paternità e maternità, maschile e femminile, non c’è neppure la vita.
Il punto è proprio questo. La cultura moderna oggi non solo rifiuta l’ordine spirituale, ma anche l’ordine naturale, biologico, i fatti stessi e la realtà.
Come disse Gilbert Keith Chesterton ci troveremo a lottare per dimostrare cose ovvie, che le fogli sono verdi a primavera, che i mattoni sono duri, che i bambini sono in relazione unica e inalienabile con i genitori naturali, che esiste mamma e papà.