Se ti dicessi che io sono un gatto, tu che diresti?
gender - 14/01/2020 - CDA

Una ragazza in una università svedese mette in imbarazzo alcuni ragazzi ponendo semplici domande sull'identità di genere.

Ultimamente uno dei pionieri della teoria gender, Christopher Dummitt, ha confessato che non avevano nessuna prova che il sesso fosse un costrutto sociale.

Non occorre essere scienziati o grandi studiosi per far emergere tutte le contraddizioni insite nel gender, basta porre semplici domande, ad esempio a studenti universitari.

Lo ha fatto una ragazza svedese a studenti dell'Università di Sodertorn in Svezia, riuscendo a metterli in crisi.
Il filmato è diventato abbastanza noto e diffuso in rete e ve lo proponiamo.
Da notare come gli studenti siano molto attenti al fatto che le risposte rientrino nel politicamente corretto, pur rendendosi conto di quanto sia le domande e sia le affermazioni fossero assurde.
Il gender non esiste nella realtà, è solo un'ideologia imposta alla società, nonostante contraddica il buonsenso e i fatti naturali e biologici.
Un esempio sono proprio le domande della ragazza: se io ti dicessi che sono un gatto, tu che diresti? E se ti dicessi sono una bambina di sette anni, potrei uscire con i bambini? E via dicendo.
Contraddire il gender è come infrangere un tabù, la morale ipocrita del nuovo umanesimo. I giovani europei dovrebbero essere più liberi di dire ciò che pensano, non aver paura di dire il re è nudo, questa idee non hanno senso, servono solo al potere e al business!