Non possiamo pensare che i figli appartengono ai genitori
famiglia e genitorialità - 19/01/2020 - CDA

Nella polemica in Spagna tra VOX che condanna l'indottrinamento dei bambini e la sinistra, il ministro dell'istruzione spagnolo dichiara in tv: Non possiamo pensare che i figli appartengono ai genitori.

Il progetto del partito politico spagnolo VOX  di un sistema di autorizzazione dei genitori a particolari attività scolastiche, il cosiddetto  “Parental Pin”, ha generato polemiche e controversie in Spagna.

Ma di che si tratta?
Secondo VOX i minori in spagna soffrono di
"indottrinamento all'ideologia di genere, contro la volontà e contro i principi morali dei genitori, attraverso contenuti curricolari in materie, tutorial e seminari".
VOX pertanto ha ideato il “Parental Pin”, un sistema che consente di autorizzare espressamente i propri figli alla partecipazione di eventi e attività scolastiche dove si discute su temi sensibili, come la sessualità, e questioni morali.
Naturalmente questo ha allarmato i politici di sinistra e non è mancata la risposta del ministro dell’istruzione spagnolo, Isabel Celaá, che probabilmente farà discutere ancora di più.
Il ministro ha infatti affermato in una conferenza televisiva che “NON POSSIAMO PENSARE CHE I FIGLI APPARTENGONO AI GENITORI”.

Probabilmente si apre una nuova finestra di Overton sulla genitorialità, non solo in Spagna, ma in generale in Europa e nell’occidente del gender, e del pensiero unico femminista.
Ricordiamo che in Italia di recente, Francesca Archibugi, una regista italiana, commentando il caso Bibbiano, ha detto in una intervista “Io sono del partito di Bibbiano. I figli non sono dei genitori”.
Per non parlare del leader delle sardine che invita a non parlare di Bibbiano, perché evidentemente il caso può suscitare precocemente una tale indignazione e smuovere le coscienze, prima che l’opinione pubblica sia preparata ad accettare la nuova idea di genitorialità, e concetti come la procreazione comunitaria (di cui si comincia a parlare e su cui è stato scritto di recente un libro di successo) e che appunto i figli non appartengono ai genitori naturali.
L’ossessione della sinistra europea, italiana e francese, nel voler abolire le parole mamma e papà rientra nel progetto di snaturare e infine distruggere la genitorialità naturale.



In realtà sulla genitorialità la finestra di Overton è aperta da anni, quando si è incominciato a ritenere che il legame, biologico, tra i genitori e i figli fosse acqua e non sangue, negando di fatto l’articolo 8 della Convenzione sui diritti del bambino e tutto quel che l’umanità, dall’alba dei tempi, ha ritenuto vero, imprescindibile e il contrario follia.
Allora è passato il falso concetto che una famiglia vale l’altra per il bambino e che è alla base dei fatti di Bibbiano.
In realtà questo meraviglioso stato neoliberista, che si è affermato ingannando tutti e promettendo  maggiore libertà, estende il proprio controllo, come una terribile piovra, a ogni aspetto della vita degli individui, decidendo persino sull’educazione dei bambini, su che cosa è buono e male, sulla sessualità, sulla famiglia, su che cosa dobbiamo mangiare, vedere, ascoltare e persino pensare.
E questo lo fa con la manipolazione delle coscienze, attuando, tramite i mass media e la divulgazione di argomenti pseudo-scientifici appositamente creati, un vero e proprio lavaggio di cervello, peggiore di ogni propaganda mai vista nei regimi totalitari del passato.
Come se non bastasse adesso lo stato vuole anche i nostri figli!

Il video è disponibile in rete nei siti spagnoli, ma abbiamo questo in cui un padre manifesta la propria indignazione!
Nota: la frase esatta è: no podemos pensar de ninguna de las maneras que los hijos pertenecen a los padres (tradotta da molti siti in genitori)