Diego Fusaro, critica al monologo sanremese di Rula Jebreal
femminismo - 07/02/2020 - CDA

Dietro il monologo, secondo il filosofo, è insita l'ideologia del potere, che mira a svirilizzare l'uomo e a dissolvere la figura paterna,  in quanto di ostacolo al nuovo ordine sociale (o erotico).

Diego Fusaro va al cuore del problema in questa intervista di critica al monologo di Rula Jebreal, dimostrando come il discorso sulla violenza sia più frutto dell’ideologia che fondato sulla realtà.
Legittima, afferma il filosofo, la difesa della donna e la condanna della violenza, ma sbagliato criminalizzare l’uomo.
L’interesse è quello di annientare l’uomo e svirilizzarlo.
Il potere mira a dissolvere la figura paterna, in quanto legge o rappresentante della legge, custode dei figli e della famiglia, e portatore dell'identità.
Una società dove l’uomo svirilizzato non ha più la sua funzione diviene più facilmente controllabile dal potere.
L'abietto conformismo di oggi presso le nuove generazioni, che non hanno nel padre e nella famiglia un punto di riferimento, ne è la prova.
Una società senza padri è una società senza identità e il potere oggi ha dichiarato guerra a qualsiasi tipo di identità, perché solo recidendo le radici può imporre un nuovo ordine sociale.
Aggiungiamo che l’odio e il solco incolmabile scavato tra i sessi dissolve anche la famiglia e la società, e agevola l’utopia della sinistra e del potere di imporre un nuovo ordine sociale contro la natura umana.