La Spagna e il terrore nazi-femminista del governo Zapatero
femminismo - 11/02/2020 - CDA

“La legge non esiste. La legge è quello che dicono le nazi-femministe. Un milione di false accuse, più di 50 mila papà innocenti incarcerati, più di 200 mila di papà privati dei figli rimasti orfani, a causa della codardia del sistema giudiziario. In migliaia si sono suicidati, dietro il gruppo di pressione nazi-femminista la cui ideologia presuppone che ogni uomo è un maltrattatore potenziale“

"La Spagna sta subendo un processo che viola i diritti della sua popolazione maschile. C’è un sistema legale che permette di fermare e viola la presunzione di innocenza di migliaia di uomini processati e / o condannati per il semplice fatto di essere uomini. Possibile che tutto questo succeda nel XXI secolo?
Si tratta di un problema che non può essere portato alla luce pubblica, altrimenti in Spagna ti crocifiggono. Benvenuti al Rinascimento dell’Inquisizione!”



Così Daniel Estulin, scrittore lituano traferitosi in Spagna, riassume quel che è accaduto in Spagna, tra il 2004 e il 2012.
Gli avvenimenti spagnoli, durante il periodo rimasto alla storia come terrore nazi-femminista, devono far riflettere e mettere in allarme quando si invocano leggi speciali per garantire caste, gruppi distinti per categorie razziali o sessuali.
In una nazione realmente democratica le leggi si applicano senza distinzione di razza, sesso o particolari gusti e preferenze sessuali.


Partiamo dall’inizio nel cercare di raccontare quel che realmente avvenne e che la stampa italiana, femminista, ha sempre taciuto.
Nel 2004 le elezioni politiche in Spagna furono condizionate da un grave episodio terroristico, il quale portò a sorpresa al governo l’estrema sinistra di Zapatero, femminista e islamista, che aveva promesso di ritirare i soldati spagnoli impegnati nella guerra al terrorismo.
Zapatero costruì un governo composto per il 50% da femministe, che letteralmente
scatenarono l’inferno contro gli uomini e i padri di famiglia. 
(Nella foto a sinistra Zapatero con Carme Chacon, ministra della difesa negli anni del terrore nazifemminista in Spagna. Chacon è morta all'età di 46 anni nel 2017 ed è stata esaltata dalla stampa di sinistra italiana!)


Dopo pochi mesi fu imposta la la Ley de Protecciòn Integral contra la Violencia de Género, una legge che in vari modi incentivava la denuncia: una donna che accusava di essere vittima della violenza maschile aveva 18 mesi di sussidio di disoccupazione, avvocati pagati dallo stato, una casa, un lavoro nel pubblico impiego, riduzione degli orari di lavoro.
Anche quando l’accusa si dimostrava falsa i figli venivano privati per 5 anni del padre.

Il risultato di questa legge in otto anni fu:

Più di 900.000 (quasi un milione) di uomini sono stati falsamente accusati e trascorso alcuni    giorni ad alcune settimane di carcere.

Decine di migliaia sono stati condannati a lunghe pene carcerarie a causa di false accuse.

Centinaia di migliaia di padri hanno perso la custodia dei loro figli e non possono vederli a   causa di false accuse.

Centinaia di migliaia di uomini hanno perso il possesso della casa di proprietà che condividevano insieme all’ex partner a causa di false accuse, decine di migliaia di loro ora vivono in strada perché non hanno un posto dove vivere.

A causa di false accuse che hanno portato alla perdita della custodia dei bambini e della proprietà, 3500 uomini all’anno si sono suicidati; in otto anni il loro numero ha superato 20.000.

350 denunce false di abuso ogni giorno.




"La Legge Integrale sulla Violenza di Genere costituisce una disgustosa violazione dei diritti fondamentali in Spagna. Si è creata una specie di follia nella legge, che crea l’abuso, la distruzione dell’onere della prova durante il processo e l’assenza della presunzione d’innocenza.  Stiamo abusando di migliaia di bambini, di papà, di uomini, di nonni e nonne"
"Un codice penale con leggi diverse per diverse categorie di persone nel secolo XX in Europa è esistito solo sotto due regimi: quello nazista e quello Stalinista.  Detenzioni illegali, suicidi di uomini – questo è genocidio.  La società non si rende conto che i diritti umani vengono violati".
Maria Sanahuja, giudice decano di Barcellona

"Uomini sono stati arrestati per il solo fatto di essere uomini, dopo una denuncia di abuso. Quante donne sono state arrestate per falsa denuncia? Nessuna. In privato, i politici mi dicono che ho ragione, ma che non lo possono dire pubblicamente.
La società non si rende conto che i diritti umani vengono violati"
Giudice Serrano Castro

Nel 2006, il ministro della giustizia Fernando López Aguilar pagò cara la denuncia secondo cui le false sono "un costo insopportabile: fu denunciato per violenza sulla moglie ed espulso dal partito.
Nel periodo del terrore femminista in Spagna ideologo femminista fu lo psicologo Jorge Corse. In un suo articolo scriveva che l'alienazione genitoriali o PAS non esiste e sarebbe solo uno strumento per "padri pedofili".
Fu sorpreso mentre sodomizzava un bambino.
Condannato per pedofilia fu difeso dalle femministe che sostennero che la pedofilia non esiste. Fu rimesso in libertà.
In Spagna vigeva la discriminazione positiva che permetteva di condannare con pene più severe un uomo rispetto alla donna per uno stesso reato.
Le femministe riuscirono persino a impedire venissero diffuse statistiche sugli uomini uccisi dalle compagne.

Il terrore nazi-femminista in Spagna in documentario della TV danese: Spagna 350 false accuse al giorno.