Verso la società distopica
famiglia e genitorialità - 17/02/2020 - CDA

Passo, passo, in modo molto graduale, stiamo scivolando nel peggiore dei regimi, in una società distopica, un embrione di quella immaginata Aldous Huxley, nel suo romanzo Il Nuovo Mondo.
Non si potrà dissentire, criticare l'educazione dei bambini, pena anche l'arresto o l'esclusione sociale, non ci si potrà opporre al femminismo, al gender e al pansessualismo.
Fondamentalmente l'educazione dei bambini sarà improntata all'attuale visione femminista, gender e pansessuale, dove la famiglia avrà sempre meno importanza, fino a scomparire del tutto.
I giovani verranno convinti della necessità della procreazione comunitaria: ci saranno uomini e donne che doneranno o venderanno i gameti, altri che porteranno in grembo i figli di altri.
Aberrazione dopo aberrazione scivoleremo in una specie di barbarie tecnologica, un sistema dispotico, oppressivo e disumano.
Abbiamo visto quel che accaduto in una scuola di Bologna.


Dopo qualche generazione, indottrinando i bambini, avranno raggiunto lo scopo di avere i perfetti sudditi del nuovo mondo: supini, ubbidienti, senza legami e identità, vuoti, tanto vuoti da accettare qualsiasi cosa il potere gli imponga.
Il peggio che c'è ancora gente che crede alle favole e alle giustificazione buoniste che piegano moralmente la gente ad accettare cose impensabili fino a qualche tempo fa. Vedrete che vi convinceranno di molte altre cose.

Vi hanno convinto che gli uomini sono mostri e assassini.
Che i bambini non hanno bisogno dei genitori naturali
Che i bambini non hanno bisogno del padre
Che i bambini non hanno bisogno della madre
Che sono dello stato
Che è meglio che lo stato li prenda subito e li educhi