1997, Romano Prodi: Controllare l'immigrazione è doveroso
immigrazione - 19/02/2020 - CDA

"La sorveglianza dell’immigrazione clandestina rientra nella tutela della nostra sicurezza e del rispetto della legalità e della giustizia che il governo ha il dovere di perseguire a difesa non solo dei nostri concittadini, ma degli stessi cittadini albanesi, troppo spesso vittime di sfruttatori e delinquenti…"
Queste parole non sono state pronunciate da Salvini o dalla Meloni, bensì da Romano Prodi nel 1997, in occasione della crisi migratoria albanese.
A quel tempo, l'allora Presidente del Consiglio, Romano Prodi, insieme a Giorgio Napolitano, che occupava il Ministero dell'Interno, decretarono il blocco navale, per rispondere alle ondate di migranti albanesi.

Una storia dimenticata, ma che torna utile, adesso che la sinistra fa la morale alla destra.
Una storia che risale al 1997, durante la crisi albanese e quando al potere c’era un governo di sinistra.
Fu ordinato il blocco navale per fermare l’esodo verso l’Italia degli albanesi, ma ci furono alcuni incidenti.
In uno di essi, nel tentativo di fermarla, una nave albanese piena di profughi viene speronata dalla nave militare italiana Sibilla: 81 vittime, tra cui 31 minorenni sotto i 14 anni e solo 34 sopravvissuti.

Nessuna incriminazione di ministri!
Nessun massacro mediatico!
Nessuna condanna da parte dei mass-media, che anzi approvavano (ma non c'erano ancora la Open Society Foundations e i soldi di Soros a corrompere i nostri governanti e la stampa)

Su moltissimi temi la sinistra ha avuto un inspiegabile capovolgimento.
Come mai l'immigrazione clandestina albanese rappresentava, negli anni '90, un pericolo per l'Italia, mentre oggi non lo è quella africana, in un periodo di crisi sociale ed economica sia nazionale e sia internazionale?
E' chiaro che anche quella immigrazione esponeva gli italiani al pericolo della criminalità, ma quantomeno nessuno aggrediva le persone tanto per aggredirle, o prendeva in ostaggio pullman per bruciare i bambini.
Che cosa può in ogni campo, dalla famiglia, all'eduzione, all'immigrazione spiegare in breve una tale metamorfosi?