La GB pubblica dati sulla violenza uomini nelle relazioni di coppia.
femminismo - 24/02/2020 - CDA

La pubblicazione a sorpresa dei dati sulla violenza subita dagli uomini in Gran Bretagna ha rivelato dati inaspettati e fatto emergere il sommerso: la violenza femminile verso il genere maschile!
Dati in linea con quelli dati anche dalle nostre pagine e che fanno riferimento a statistiche note in paesi come gli Stati Uniti o rivelati da fonti governative oppure frutto di studi da parte di criminologi (non di parte).

Che questa violenza sia un fatto trasversale, esercitata quasi in egual misura e gravità sia dagli uomini verso le compagne e sia dalle donne verso i compagni è un fatto noto agli esperti.
Per citare i risultati di alcuni studi, riportiamo ad esempio che all'incirca nel 25% delle relazioni, il maschio è il solo perpetratore di violenza, nel 25% solo la femmina e approssimativamente nel restante 50% la violenza è reciproca.
Le donne, inoltre, hanno le stesse capacità maschili di colpire e infliggere ferite utilizzando, non la forza fisica, ma armi come pistole e coltelli, acqua bollente, attizzatoi per il camino e mazze da baseball.
Per approfondire Violenza contro gli uomini

Nessun governo è contento di divulgare i dati reali. Ad esempio in Spagna le femministe avevano proibito di pubblicare i dati sulla violenza subita dagli uomini da parte delle compagne.
Il governo inglese invece è stato costretto da una legge sulla libertà di informazione.
Vediamo alcuni di questi dati.
Il primo rivela un aumento della violenza verso gli uomini:
Tra il 2009 e il 2018, il numero di casi denunciati alla polizia è passato da 27.762 a 92.408, portando le donne ad essere responsabili di aggressione nel 28% di tutti i casi di abuso domestico segnalati nel 2018
Be’, rimane il fatto che il dato sia ancora di molto inferiore a quello maschile. Non è così, perché le statistiche dimostrano che gli uomini sono molto meno disposti ad ammettere di aver subito aggressioni da parte della compagna e ancor meno denunciano.
Secondo gli esperiti l’indice dovrebbe essere almeno moltiplicato per 2.

Il dato più sconvolgente è tuttavia quello diffuso dall’ente governativo inglese Office of national statistics crime survey, secondo cui “tra coloro che sono stati vittime di abusi da parte del partner nel 2017/18, un numero maggiore di vittime di sesso maschile ha riportato lesioni fisiche (31,8%) rispetto al 22,7% delle donne”.

Inoltre “ l’11% degli uomini maltrattati dalle donne partner tenta di uccidersi, rispetto al 7,2% delle donne maltrattate da partner maschi”.
In Gran Bretagna il numero dei suicidi, 3.200 contro gli 800 delle donne, conferma ancora una volta il disagio maschile.

Fonte I dati inglesi sulle violenze: sempre più uomini vittime


Non esiste solo la violenza fisica, ma anche quella psicologica.

La psicologa forense Sara Pezzolo, autrice di una “Indagine conoscitiva sulla violenza verso il maschile”, sostiene che “Sono prive di fondamento le teorie dominanti che circoscrivono ruoli stereotipati: donna/vittima e uomo/carnefice”.
Oltre la violenza fisica l’uomo è, secondo la ricercatrice, vittima di violenza psicologica.
Il 64,4% del gentil sesso minaccia costantemente il compagno di chiedere la separazione, di togliergli la casa e di ridurlo in rovina.
Il 58,2% lo minaccia di portargli via i figli, mentre il 58,4% di ostacolare i contatti con i figli.
Il 43,8%, infine, di impedire definitivamente ogni contatto con i figli.
L’interruzione di gravidanza contro il parere paterno si verifica nel 9,6% dei casi.
Gli uomini subiscono anche un’altra violenza molto grave: l'attribuzione fraudolenta della paternità, nel 3% dei casi.